La Germania apre le porte a una unione fiscale dei 17 stati Ue

31 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, vorrebbe che l’Europa prendesse l’iniziativa e introducesse una tassa sulle transazioni finanziarie per contrastare la speculazione nei mercati finanziari, oltre ad altre regole sul settore bancario e sugli hedge funds.

In aggiunta, l’Europa dovrebbe muoversi verso un’unione fiscale dei 17 stati membri, per rassodare la stabilità dell’unione monetaria.

“Sono convinto che se dovessimo introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie in Europa, allora la possibilità di raggiungere un accordo a livello globale sarà nettamente maggiore”, ha detto Schäuble in un’intervista al Financial Times.

La possibilità di non raggiungere un accordo durante il G20, o con il Regno Unito, non dovrebbe fermare l’Ue. “Rispetto le loro argomentazioni (Regno Unito), ma prima dobbiamo avere un dibattito a livello europeo. Sarebbe sbagliato fermarsi prima ancora di averne discusso”.

Riguardo una maggiore regolamentazione nei mercati finanziari, Schauble ha detto che questo è nell’interesse del settore stesso, per assicurare che “il capitale sia allocato nella maniera più efficiente possibile”.

E sull’Italia: “La stabilità dell’euro richiede che gli stati membri più grandi vivano con le loro responsabilità. L’Italia deve risolvere i propri problemi”.