LA FURIA DEGLI STATI USA SI ABBATTE SUI BROKER

23 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Prima l’industria del tabacco, poi Microsoft e il settore della sanita’ privata. Ora il ricco mondo del brokeraggio.

Negli ultimi anni gli stati americani hanno riscoperto la propria identita’, rispetto al governo federale USA, abbracciando grandi cause a favore dei cittadini-consumatori-investitori americani.

Ora e’ la volta dei broker USA.

La questione e’ che con la bolla speculativa degli anni ’90 gli analisti, prima ignoti ricercatori delle case di brokeraggio, erano diventati delle star del mondo degli investimenti.

Con la fama sono arrivate le tentazioni, e molti si sono fatti peccatori. La colpa, verificata in numerose indagini della Securities Exchange Commission (SEC: la Consob americana), e’ collusione tra gli analisti che consigliavano ai clienti titoli sopravvalutati, e le aziende portatrici di questi titoli, clienti stesse dei broker.

Ora l’accordo extragiudiziale da $100 milioni raggiunto tra lo stato di New York e Merrill Lynch ha convinto i procuratori generali degli altri stati a cavalcare l’ondata di rabbia di centinaia di migliaia di investitori infuriati sui casi di collusione tra analisti e clienti dei broker.

Il procuratore generale dello stato di New York, Eliot Spitzer, ha fatto capire che il suo prossimo obiettivo diventa Salomon Smith Barney, divisione di brokeraggio del gigante bancario Citigroup (C – Nyse). Non a caso, mercoledi’ Salomon si e’ subito affrettata a dire che intende adottare lo stesso tipo di soluzione raggiunto da Merrill. Altro obiettivo di Spitzer sara’ Morgan Stanley & Co.

Il Wall Street Journal elenca lo scenario prossimo a venire.

Il Massachusetts si concentra su Credit Suisse First Boston.

Il Connecticut si occupa di UBS PaineWebber unit of UBS AG.

Texas e Alabama condividono come target J.P Morgan Chase & Co. e Lehman Brothers Holdings Inc..

Il New Jersey si occupa di Bear Stearns Cos..

La California si concentra su Deutsche Bank Securities e Thomas Weisel Partners.

Lo stato di Washington prende invece di mira Piper Jaffray.

Lo Utah sara’ responsabile di indagare Goldman Sachs Group Inc..

La SEC e alcuni membri del Congresso, pero’, non condividono lo stesso entusiasmo per queste azioni legali a livello statale. Temono infatti che questo potrebbe creare un pericoloso precedente di frammentazione delle leggi relative al mondo degli investimenti.

Intanto le autorita’ di mercato di altri paesi nel mondo prendono nota.

In Germania, per esempio, le autorita’ stanno investigando broker e banche di investimento su, tra le altre cose, questioni come le modalita’ di compenso degli analisti e il loro coinvolgimento nel processo di collocamento di un titolo.

In Inghilterra, Francia e Giappone le autorita’ hanno rivisto i regolamenti sui conflitti di interesse o hanno in programma di farlo.

Di fronte a questo imponente movimento a favore di una maggior regolamentazione, alcune banche internazionali hanno scelto la via della prevenzione.

HSBC Holdings PLC, Deutsche Bank AG e BNP Paribas SA hanno gia’ preso alcune misure come: cambiare le procedure di raccomandazioni dei titoli, rafforzamento del muro divisorio tra i dipartimenti di ricerca e le divisioni di investyment banking.