La fragilità dell’economia Usa deprime l’Europa

19 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Conclusione negativa per le principali borse europee, dopo una seduta piuttosto contrastata che ha variato numerose volte direzione anche in vista delle scadenze tecniche di domani. La revisione al rialzo delle stime di crescita dell’economia tedesca da parte della Bundesbank non sembra aver avuto la meglio sulle deludenti statistiche Usa, che confermano la fragilità della ripresa economica statunitense. In particolare il Philly Fed di agosto è passato in negativo ad agosto, cosa che non accadeva dal luglio del 2009, mentre le richieste di sussidio alla disoccupazione sono risultate ai massimi da nove mesi a quota 500mila. A livello settoriale hanno perso terreno soprattutto le costruzioni, con i risultati della società di costruzioni svizzera Holcim che hanno appesantito l’intero settore cemento di Eurolandia. Tra gli altri comparti, resistono invece i tech grazie all’outlook fornito dalla statunitense Applied Materials e all’acquisizione di McAfee da parte di Intel. In fermento le auto per la presentazione del filing alla Sec, per l’Ipo di General Motors. Bruxelles mostra in chiusura un calo dell’1,33% a 2479,07 punti, Zurigo una perdita dell’1,22% a 6285,54 punti, Parigi un ribasso dell’1,89% a 3579,04 punti ed Amsterdam un decremento dell’1,52% a 322,69 punti. Segno meno anche per Francoforte -1,69% a 6081,81 punti, Londra -1,64% a 5216,11 punti e Madrid -1,35% a quota 10251,2.