La forte fase di ipervenduto lascia il posto agli acquisti

26 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Avvio in buon rialzo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB che con una performance prossima al 2% quota in zona 18.750 pts.

Attenzione rivolta questa mattina a Mediolanum dopo le dichiarazioni del vice presidente Massimo Doris, secondo cui il secondo trimestre sta andando molto bene, con la raccolta che resta forte anche se su livelli leggermente inferiori rispetto al primo trimestre.

Occhi puntati anche su Seat P.G. dopo che ieri il Cfo Massimo Cristofori ha affermato che il mese di aprile è in linea con il target di ricavi per il primo semestre, in calo tra il 2 e 4%, e che non c’è nessun problema per i covenant sul debito.

Cristofori ha inoltre confermato la stima sull’ebitda 2010 tra EUR480,0 e EUR510,0 mln annunciando che sta lavorando su nuovi accordi di partnership e che la società entro fine anno sarà in grado di annunciarne altre.

Da monitorare infine Saras dopo che il dg ha affermato che la compagnia petrolifera prevede margini di raffinazione in miglioramento nel secondo trimestre rispettoal 2Q09Cambi e commodities

Cambi e commodities

Sul mercato dei cambi, negli scambi finali sulla piazza asiatica la valuta unica si mantiene in una fase ampiamente correttiva nei confronti sia del dollaro sia dello yen.

A monte della debolezza dell’euro i segnali di condizioni creditizie in difficoltà, mentre il costo della raccolta in dollari viaggia per le banche europee sui massimi degli ultimi dieci mesi e causa dei flussi in uscita dagli assets in euro verso il biglietto verde.

Sul fronte delle commodities, negli ultimi scambi sulla piattaforma asiatica i derivati sul greggio Usa viaggiano in leggero recupero, riconquistando saldamente la soglia dei USD69,0 al barile grazie agli ultimi dati settimanali Api che mostrano un decumulo nelle scorte Usa di benzina. In agenda oggi i dati dell’Eia.

Obbligazioni e monetario

Avvio di seduta con un pesante segno negativo per l’obbligazionario della Zona Euro, in un clima di nervosismo che precede la nuova offerta tedesca sul tratto a cinque anni e sconta un rimbalzo degli indici di borsa.

Pari a complessivi EUR7,0 mld, il collocamento del Bobl potrebbe incontrare qualche difficoltà alla luce dei nuoviminimi dei rendimenti che rendono la carta tedesca ancora più cara del consueto. Sempre sul fronte del primario in arrivo anche l’offerta portoghese sul tratto a cinque anni, per cui è prevista una forbice tra EUR500,0 mln e EUR1,0 mld, oltre a quella italiana sul brevissimo.

Macroeconomia

In Italia, il Senato ha approvato il decreto legge che autorizza il prestito dell’Italia alla Grecia per un ammontare massimo di EUR14,0 mld in tre anni. Il decreto passa ora all’esame della Camera per la seconda lettura.

In Spagna, i politici spagnoli si sono accordati per tagliare i loro stipendi del 10% mentre il paese è chiamato ad affrontare le misure di austerity per convincere i mercati che le finanze pubbliche del paese siano in ordine.

Tutti i partiti della Camera dei Deputati hanno acconsentito al taglio, appoggiando anche un’ulteriore diminuzione del 12% sui rimborsi ai parlamentari per le partecipazioni alle diverse commissioni. Lo stipendio dei presidenti della Camera e del Senato subirà invece una riduzione del 15%.

In Giappone, nei verbali della riunione di politica monetaria della BOJ a fine aprile si legge che alcuni membri del consiglio si sono detti preoccupati delle ricadute delle ulteriori misure espansive varate il mese precedente.

Nell’incontro del 30 aprile i consiglieri hanno ipotizzato di cominciare a valutare un nuovo schema di stimolo alla crescita che mantenga i tassi invariati all’attuale 0,1%.

In arrivo l’aggiornamento delle previsioni macro Ocse con il nuovo ‘Economic Outlook’.

Risalente a novembre, l’ultimo rapporto semestrale ipotizzava per il biennio 2010-2011 nel caso dell’Italia una crescita di 1,1% e 1,5%, accompagnata da un deficit/Pil di 5,4 e 5,1% eun debito pubblico in aumento di circa 115% e 120% sempre rispetto al Pil.

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