La fine del caso manipolazione dell’argento?

6 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Quattro anni non sono bastati. Non hanno portato a niente le indagini sulla possibile manipolazione del mercato dell’argento. Le autorità Usa potrebbero ora far cadere il caso, secondo quanto riportano al Financial Times alcune persone a conoscenza della vicenda.

Caso aperto nel settembre 2008, quando la Commodity Futures Trading Commission annunciò l’apertura delle indagini per “condotte illecite nel mercato dell’argento” a carico di un gruppo di investitori nel prezioso. Nel 2010 Bart Chilton, commissario della CFTC, aveva parlato della possibile “condotta fraudolenta” da parte di alcuni operatori, per “deviare e controllare” il prezzo dell’argento.

Ma in tutto questo tempo, anche con il sostegno di due società di consulenza esterne, le autorità Usa non avrebbero ancora prove sufficienti per sollevare il caso. Certo, gli esiti degli accertamenti non sono ancora stati annunciati formalmente ed è pertanto possibile anche che venga richiesto di indagare più a fondo. “Le indagini non sono ancora giunte al termine”, ha commentato un portavoce della CFTC.

Sebbene nelle indagini della CFTC non si parli di alcun nome nello specifico, il Financial Times riporta che tra il gruppo di grandi banche d’investimento coinvolte ci sarebbe JPMorgan.