LA FED TAGLIA IL COSTO DEL DENARO DI 75 PUNTI BASE

22 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Per arginare il sicuro crash di Wall Street in apertura, la banca centrale, con una manovra d’emergenza senza precedenti, a mercati aperti, ha ridotto i tassi sui fed funds dello 0.75%, abbassandoli dal 4.25% al 3.50%. La Fed ha contestualmente approvato un abbassamento di 75 punti base del tasso di sconto al 4.00%. Immediato il rimbalzo dei futures sugli indici, che si sono ripresi immediatamente.

La Federal Reserve, in un meeting straordinario presieduto da Ben Bernanke, per la prima volta dal 17 settembre 2001 (6 giorni dopo gli attacchi alle Torri Gemelle, alla riapertura di Wall Street) ha abbassato i tassi a mercati aperti e al di fuori della normale riunione de FOMC (Federal Open Market Committee) citando come causa il crollo sui mercati azionari mondiali e un forte aumento della disoccupazione negli Stati Uniti, fattori che minacciano di spingere l’intera economia mondiale in recessione. Il prossimo meeting regolare della Fed avrebbe dovuto tenersi il prossimo 30 gennaio. Da notare che si tratta del piu’ forte taglio dei fed funds con una sola operazione degli ultimi 25 anni, cioe’ dall’agosto 1982.

Per i lettori di Wall Street Italia ecco la traduzione in italiano del documento ufficiale della Federal Reserve:

Il Federal Open Market Committee ha deciso oggi di abbassare il target sui fed funds di 75 punti base al 3.5%.

Il Comitato ha deciso per tale azione in base all’indebolimento dell’outlook economico e sulle prospettive di un incremento dei rischi per la crescita. Nonostante le tensioni sui mercati si siano alleviate nel breve periodo, le condizioni del mercato finanziario hanno continuato a deteriorarsi e l’accesso al credito e’ divenuto ancor pou’ rigido per le aziende e i consumatori. Inoltre, gli ultimi dati indicano un peggioramento della contrazione del comparto immobiliare e un indebolimento del mercato del lavoro.

Il Comitato si aspetta una moderazione dell’inflazione nei prossimi trimestri, ma sara’ necessario continuare a monitorarne gli sviluppi molto attentamente.

Restano tuttavia evidenti i rischi di un arretramento della crescita. Il Comitato continuera’ a monitorare gli effetti finanziari e di altri fattori sulle prospettive economiche ed agira’ prontamente, come necessario, per eliminare tali rischi.

A votare a favore dell’azione di politica monetaria del FOMC sono stati: Ben S. Bernanke, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Charles L. Evans; Thomas M. Hoeing; Donald Kohn; Randall S. Kroszner; e Kevin M. Warsh. A votare contro e’ stato William Poole, secondo cui le attuali condizioni non giustificano l’azione antecedente il meeting fissato per la prossima settimana. Assente Frederic S. Mishkin.

In un’operazione collegata, il Comitato dei Governatori (Board of Governors) ha approvato all’unanimita’ un abbassamento di 75 punti base del tasso di sconto al 4.00%. Nel prendere questa decisione, il comitato ha approvato le richieste formulate dai Comitati dei Direttori (Boards of Directors) della Federal Reserve Bank di Chicago e Minneapolis.

Ed ecco il testo originale del documento che accompagna la decisione della Federal Reserve di tagliare il tasso interbancario al 3.50%:

The Federal Open Market Committee has decided to lower its target for the federal funds rate 75 basis points to 3-1/2 percent.

The Committee took this action in view of a weakening of the economic outlook and increasing downside risks to growth. While strains in short-term funding markets have eased somewhat, broader financial market conditions have continued to deteriorate and credit has tightened further for some businesses and households. Moreover, incoming information indicates a deepening of the housing contraction as well as some softening in labor markets.

The Committee expects inflation to moderate in coming quarters, but it will be necessary to continue to monitor inflation developments carefully.

Appreciable downside risks to growth remain. The Committee will continue to assess the effects of financial and other developments on economic prospects and will act in a timely manner as needed to address those risks.

Voting for the FOMC monetary policy action were: Ben S. Bernanke, Chairman; Timothy F. Geithner, Vice Chairman; Charles L. Evans; Thomas M. Hoenig; Donald L. Kohn; Randall S. Kroszner; Eric S. Rosengren; and Kevin M. Warsh. Voting against was William Poole, who did not believe that current conditions justified policy action before the regularly scheduled meeting next week. Absent and not voting was Frederic S. Mishkin.

In a related action, the Board of Governors approved a 75-basis-point decrease in the discount rate to 4 percent. In taking this action, the Board approved the requests submitted by the Boards of Directors of the Federal Reserve Banks of Chicago and Minneapolis.

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