La diffusione delle polizze contro le calamità naturali per le abitazioni

14 Novembre 2019, di Massimiliano Volpe

Come evidenziano i recenti accadimenti di Venezia e Matera l’Italia è un paese esposto in modo rilevante alle calamità naturali: secondo stime dell’Ania, il 75% delle abitazioni è esposto a un rischio medio-alto o alto di terremoto o alluvione.

Nonostante ciò, il finanziamento pubblico alla ricostruzione del patrimonio immobiliare non è prestabilito per legge, ma deciso ex post mediante stanziamenti non pianificati, con risultati di norma inferiori alle attese, che peraltro, data l’errata convinzione di avere diritto a un ripristino totale a carico dello Stato, scoraggiano la scelta responsabile di assicurarsi con una copertura contro i danni da catastrofi naturali.

Ad oggi, nel nostro Paese è vigente, sostanzialmente, un sistema assicurativo di tipo volontario, dal 1° gennaio 2018 incentivato dai benefici fiscali riconosciuti ai premi versati per polizze catastrofali a copertura di abitazioni private. La diffusione delle coperture è tuttavia ancora limitata, pari ad appena il 3,2% delle abitazioni secondo quanto rilevato dall’Ania.