La crisi colpisce le banche che non vedono spiragli nel 2010

24 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La crisi del 2009 non ha lasciato indenni le banche italiane, che hanno visto erodere buona parte dei profitti, in linea con la media europea. E’ quanto emerge dal rapporto dell’ABI sul settore, che mette in luce un pesante calo dell’utile netto di esercizio che si attesta a 10,2 miliardi di euro (-22,2%), anche per effetto dell’aumento delle sofferenze e delle rettifiche su crediti. Tiene però la patrimonializzazione degli Istituti finanziari del Bel Paese, con un Tier 1 capital ratio che sale all’8,2% ed un Total capital ratio che aumenta all’11,6%. Il 2010 non sarà un anno migliore, anticipa il Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, che anticipa una progressiva riduzione dei margini, a dispetto dei tentativi di ridurre i costi. Anche il bilancio del primo trimestre non chiude positivo, con un calo dell’utile del 27% nel complesso.