La crescita cinese è robusta. Azionario asiatico in ripresa

23 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in rialzo, si apprestano a chiudere la giornata in territorio positivo per la prima volta negli ultimi quattro giorni, dopo che nelle scorse sedute hanno toccato i minimi dal 2011. Le aspettative circa un intervento della Federal Reserve per stimolare la ripresa dell’economia negli Stati Uniti spingono al rialzo gli esportatori della regione. Eurodollaro a $1,4371.

Rialzi tuttavia contenuti. Il migliore è il Kospi di Seul, che prova a riprendersi dai forti sell degli ultimi giorni, dopo che diversi investitori stranieri hanno ritirato gli investimenti portando l’indice in calo di circa il 20% ad agosto. Bene anche l’Asx200 dell’Australia, dopo che l’indice manifatturiero cinese di agosto (stilato da HSBC) ha registrato una contrazione inferiore rispetto a luglio (49,8 rispetto a 49,3), ad indicare che la crescita economica è robusta. Migliora l’outlook per gli esportatori australiani e sia l’azionario sia il dollaro australiano registrano dei rialzi.

Il sentiment di mercato tuttavia sembra essere ancora fragile, con gli investitori che continuano a puntare sui soliti asset rifugio. L’oro sfonda con decisione $1.900 e raggiunge nuovi record, mentre il franco svizzero continua ad apprezzarsi su dollaro ed euro. Yen giapponese sostanzialmente stabile negli ultimi giorni, poco sotto soglia ¥77 sul biglietto verde, con le autorità che continuano a minacciare interventi per prevenire un ulteriore apprezzamento.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in rialzo dell’1,49%. Nikkei (+1,22% in chiusura), Seul (+3,99%), Sydney (+1,85%), Hong Kong (+0,95%), Shanghai (+0,76%), Singapore (+0,6%).

Rialzi generalizzati per le principali commodities, bene metalli ed energetici: Wti ($84,12, +2,26%), Brent ($109,46), oro ($1.903,1, +0,59%), argento ($43,7, +0,87%) e rame ($3,97, +0,37%).

Nel valutario, eurodollaro a $1,4376 (+0,15%). Yen giapponese contro l’euro a ¥110,36 (+0,05%), contro il dollaro a ¥76,76 (-0,06%). Le variazioni più significative sono nel dollaro australiano e neozelandese, contro il biglietto verde rispettivamente a $1,0458 (+0,59%) e $0,8285 (+0,61%). Continua ad apprezzarsi il franco svizzero, che scambia contro l’euro a CHF1,1343 (-0,07%) e contro il dollaro a CHF0,7888 (-0,21%).

Futures sull’indice S&P in rialzo di 11 punti (+0,98%) a 1.134,25 punti. Rendimenti dei Treasuries a 10 anni al 2,128%.

“Gli investitori sperano che la Fed adotti qualche misura per stimolare l’economia”, ha detto a Bloomberg Nader Naeimi, strategista per AMP Capital Investors Ltd. a Sydney. “A questo punto c’è il rischio reale di una reazione negativa del mercato, in caso le attese non vengano soddisfatte”.

“Nonostante la ripresa (nell’appetito per il rischio) gli animi sono ancora tesi e fragili, visti i timori sulla ripresa dell’economia Usa e visto che la crisi del debito in Europa potrebbe avere ulteriori sviluppi negativi”, ha detto al Wall Street Journal Mike Burrowes, strategista nel valutario per Bank of New Zealand.