La Cina punta ancora sui Treasury

16 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato tedeschi e swap sono in calo questa mattina dopo il deludente Pil tedesco. Gli spread dei titoli periferici sono in rialzo dopo il dato tedesco. Lo spread Italia-Germania si colloca intorno ai 275pb, quello spagnolo in prossimità di 270.

Il Pil tedesco del secondo trimestre è risultato al di sotto delle attese attestandosi al +0,1% t/t dal +1,3% t/t del primo trimestre. Il consenso di Bloomberg si attendeva una crescita dello 0,5% t/t. In linea con le attese quello spagnolo (+0,2% t/t).

In mattinata è in programma anche il Pil dell’intera area Euro che potrebbe risultare sotto il consenso di mercato.

Ieri la Bce ha comunicato di avere acquistato 22Mld€ di bond la scorsa settimana, un ammontare superiore rispetto a quanto atteso dal mercato (il consenso di Bloomberg era pari a 15Mld€). Si tratta dell’ammontare settimanale maggiore da quando la banca centrale ha iniziato il piano di acquisto di bond sul secondario (SMP). Nel maggio 2010, durante la prima settimana di acquisti per supportare la Grecia, era stato registrato l’ammontare più elevato pari a 16,5Mld. L’ammontare complessivo acquistato dall’inizio del SMP è pari a 96Mld€.

Ieri è arrivato l’invito rivolto ai paesi sviluppati da parte del nuovo direttore del Fmi, Christine Lagarde, ad implementare misure di sostegno alla crescita ed al lavoro di breve termine insieme a quelle di medio termine di consolidamento fiscale.

Nel tardo pomeriggio è atteso l’importante incontro bilaterale tra il presidente francese Sarkozy e la cancelliera tedesca Merkel a Parigi per discutere della crisi del debito.

Questa mattina sono in programma anche i dati sull’inflazione di luglio in UK.

Negli Usa i tassi di mercato ieri sono saliti in un contesto di rialzo delle borse, anche se con volumi in calo.

Il Tic report di giugno ha evidenziato che la Cina ha aumentato l’ammontare di debito governativo Usa detenuto per il terzo mese consecutivo portandolo a 1.170 Mld$.

Lockhart, membro non votante e presidente della Fed di Atlanta, ha dichiarato che la banca centrale potrebbe acquistare più Treasury oppure espandere il proprio bilancio qualora l’economia Usa rallenti ulteriormente.

Oggi sono attesi alcuni dati macro relativi al mercato immobiliare e alla produzione industriale di luglio.

Valute: ieri si è assistito ad un apprezzamento dell’euro vs dollaro in un contesto di maggiore propensione al rischio degli operatori grazie all’andamento delle borse ed al comunicato della Bce sull’ammontare di bond acquistati superiore alle attese. Questa mattina la sessione europea sta invece mostrando un apprezzamento del dollaro iniziato dopo il Pil tedesco. Per oggi la resistenza si colloca ad 1,45, mentre il supporto più vicino in area 1,4350-1,43. Segnaliamo che in base ai dati della Cftc, gli speculatori la scorsa settimana sono tornati a puntare tramite future su un apprezzamento del dollaro vs euro per la prima volta da inizio gennaio.

Da segnalare anche il deprezzamento del franco svizzero vs euro ieri sulla speculazione che la SNB, in collaborazione col governo, possa intraprendere ulteriori misure per far svalutare la propria moneta.

Yen stabile verso dollaro al di sopra dell’importante supporto 76,25. Verso euro l’andamento replica quello dell’euro/dollaro. Resistenza oggi a 111, supporto più vicino a 109,70.

Nuovo record da 17 anni per lo yuan cinese vs dollaro.

Materie Prime: giornata positiva per la maggior parte delle commodity. In rialzo il petrolio in linea con l’andamento delle borse. Contrastati i metalli industriali, positivi i preziosi. Positivi gli agricoli ad eccezione dello zucchero (-1,3%).

Gli ultimi dati della Sec confermano che il gestore hedge Paulson nel secondo trimestre ha mantenuto invariata la quota di oro detenuto tramite l’etf SPDR Gold Trust (il maggiore etf fisico al mondo sull’oro) a 31,5Mln azioni. Soros ha invece ridotto ulteriormente la quota da 49.400 a 42.800. Quest’ultimo aveva già fortemente ridotto la propria quota durante il primo trimestre, infatti a fine 2010 deteneva circa 4,72 Mln di azioni.

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