La Cina pareggia i conti con l’Europa

1 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’Europa china il capo e soffre un leggero rallentamento della crescita del settore manifatturiero, mentre dall’Asia soffia una nuova ventata di ottimismo, che pareggia i conti rispetto ai sorprendenti dati emersi in luglio. In Eurozona si deteriorano le condizioni del settore manifatturiero ad agosto, dopo il balzo a sorpresa registrato nel mese di luglio. Il PMI manifatturiero è sceso infatti sui minimi degli ultimi sei mesi a 55,1 punti dai 56,7 del mese precedente, battendo in ritirata. Stessa musica per la Germania, che ha sofferto di una riduzione dei nuovi ordinativi, vedendo scendere l’indice a 58,2 punti dai 61,2 precedenti. Anche in Spagna il PMI cala leggermente, portandosi a 51,2 punti dai 51,6 precedenti, anche se la tenuta della produzione ha frenato il calo. Al contrario la Francia beneficia di un recupero degli ordini e vede salire il PMI sui massimi del trimestre a 55,1 punti dai 53,9 precedenti. Per la Grecia è recessione conclamata, con un indice PMI che si mantiene al di sotto della soglia cruciale di espansione di 50 punti, scendendo a 43 da 45,3 punti. La manifattura frena leggermente in Italia. Il rallentamento degli ordini e della produzione, unito ad un leggero rallentamento dell’export, hanno influenzato l’attività del settore manifatturiero, provocando una riduzione del PMI a 52,8 punti dai 54,4 precedenti. Il settore conferma una espansione per il decimo mese consecutivo, anche se a tassi leggermente più contenuti. Dall’Asia soffia una ventata di ottimismo. Dopo la delusione dei dati emersi a luglio, la Cina conferma una ripresa dell’attività manifatturiera. Il PMI in agosto è risalito a 51,7 punti dai 51,2 del mese precedente, secondo il rapporto governativo, mentre l’altro rapporto elaborato da HSBC Holdings segnala un aumento a 51,9 punti dai 49,4 del mese precedente. Queste indicazioni si confrontano con i 51,9 punti stimati dagli analisti. Rallenta l’India che evidenzia un moderato calo dell’indice PMI. L’indicatore scende infatti a 57,2 punti dai 57,6 del mese precedente, evidenziando la crescita più lenta degli ultimi otto mesi.