“Cina farà saltare in aria piani della Fed”

14 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa

WSI (WSI) – Il piano di rialzo dei tassi della Fed, che ha fatto capire al mercato di volere aumentare il costo del denaro Usa per ben quattro volte quest’anno, non convince gli economisti.

Almeno quelli della banca americana Chase – di JP Morgan Chase – il cui capo economista, Anthony Chan, intervistato oggi alla Cnbc, ha detto che la Banca Centrale Americana tornera’ presto sulle sue posizioni di settembre, ovvero quando, i segnali di rallentamento economico cinese, erano stati un deterrente nell’avvio della politica monetaria restrittiva.

In queste ultime settimane, la situazione è andata peggiorando, complice anche la volatilità dei mercati e il deprezzamento dello yuan.

“Siamo tornati indietro a settembre, quando la preoccupazione centrale del mercato era rappresentata dalla Cina” ha detto il capo economista di Chase, aggiungendo di escludere che la Fed alzi i tassi quattro volte quest’anno, come ha fatto finora chiaramente capire. “Sono ancora in molti a credere che la situazione cinese abbia poco o nulla a che fare con gli Stati Uniti” ha detto Chan, che sottolineando comunque che i legami commerciali tra i due paesi non sono “enormi”.

“La Cina ha rapporti commerciali con numerose economie emergenti: se l’economia cinese rallenta anche le economie emergenti andranno male, trascinando in basso l’economia globale”.

Secondo l’economista, dunque, i tassi decennali sui Treasuries Usa non supereranno quest’anno il 2,5%. Nella giornata di ieri, i rendimenti di riferimento dei bond americani hanno testato il minimo in più di due mesi, al 2,042%.