La cautela si fa sentire nel giorno della verità sul mercato del lavoro Usa

2 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

MACROECONOMIA

Grande attesa sui mercati per il dato mensile degli occupati non agricoli Usa di giugno. Cattivi segnali sono arrivati mercoledì e ieri da altri indicatori sul mercato del lavoro americano. Gli occupati del settore privato statunitense in giugno, annunciati mercoledì, sono saliti solo di 13.000 unità, ben sotto il consensus Reuters che indicava una crescita di60.000 posti di lavoro. E’ salito inoltre, contrariamente alle attese, il numero di quanti hanno fatto richiesta iniziale di sussidio di disoccupazione nella settimana al 26 giugno. Per il dato di oggi le stime sono di un calo di 110.000 posti di lavoro.

Si attende dall’Istat il dato sul deficit del primo trimestre. Le nuove stime macroeconomiche e di finanza pubblica aggiornate dal Tesoro nella Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica vedono per il 2010 un rapporto deficit/Pil al 5%.

Sul fronte macro usciranno anche i dati relativi alla disoccupazione di maggio, con l’attesa di una rilevazione stabile all’8,9%. Per quanto riguarda la Zona Euro le attese sono anche in questo caso per un tasso stabile al 10,1%.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, l’euro mantiene le posizioni sul dollaro guadagnate ieri. In attesa del dato del primo pomeriggio sul mercato del lavoro Usa, la valuta europea continua a beneficiare delle ricoperture guidate dalle crescenti preoccupazioni riguardo la forza dell’economia americana. Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia in zona 1,25.

La moneta unica è in lieve apprezzamento anche nei confronti dello yen in area 110,0, in ripresa dai minimi da otto anni e mezzo della prima parte della settimanaa 107,30.

Sul fronte delle commodities, greggio in recupero dai minimi delle ultime tre settimane toccati ieri anche se il contensto di mercato resta improntato alla debolezza, a maggior ragione dopo i recenti dati manifatturieri giunti da Cina, Europa e Usa, che confermano le proccupazioni di un rallentamento della ripresa globale. Ulterioriconferme in questo senso potrebbero giungere anche oggi, col dato occupazionale americano.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Apertura in calo per l’obbligazionario europeo, in linea con la flessione dei Treasuries Usa nelle ultime ore, appesantiti da qualche presa di profitto dopo i forti acquisti di ieri seguiti ad una serie di deboli dati economici da Cina, Europa e Usa. A deprimere l’obbligazionario anche la previsione di una partenza positiva dell’azionario europeo, in un clima di attesa per gli importanti dati sul mercato del lavoro Usa in arrivo nel primo pomeriggio.

BORSE EUROPEE

Avvio in rialzo per le borse europee, che rimbalzano dopo le forti perdite della sessione di ieri, con l’attenzione degli investitori concentrata sui minerari dopo che il governo australiano ha raggiuntoun accordo sulla tassa sui “super profitti” abbandonandola e optando per un’imposta più leggera sul settore.

Sul fronte macro l’attenzione degli operatori è rivolta ai dati sulla disoccupazione americana in agenda nel pomeriggio. Fari accesi in questi giorni sulle auto per via della diffusione dei dati sulle immatricolazioni di giugno. In Francia, a giugno si è registrata una flessione dell’1,2% a 240.587 unità, mentre il gruppo Fiat ha fatto meglio del mercato mettendo a segno un incremento dello 0,4% a 9.796 vetture. La quota di mercato del gruppo italiano è salita al 4,1% dal 4% di un anno prima. Le marche francesi hanno segnato a giugno una flessione del 7,9%, mentre quelle straniere sono balzate del 7,8%.

Titoli

GlaxoSmithKline (GBp1.109,50): ha finalizzato un accordo con Aptuit, società di servizi farmaceutici, per la cessione dell’impianto di Verona che occupa circa 500 dipendenti. L’accordo garantirà la continuità lavorativa per lo staff del centro.

Barclays (GBp255,35): è arretrata di oltre il 5% ieri dopo che gli analisti hanno tagliato le stime sugli utili. La banca ha riferito di un indebolimento dell’investment banking negli ultimi due mesi.

Telefonica (EUR15,09): pensa di passare al contrattacco dopo che il governo portoghese ha messo il veto sull’acquisto della quota dell’operatore portoghese Vivo in mano a Portugal Telecom. Gli spagnoli aspettano la decisione della corte Ue di Giustizia dell’8 lugliosulla legalità delle golden share prima di intraprendere azioni.

PIAZZA AFFARI

Apertura in lieve rialzo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in area 19.000 pts. Diffuse ieri sera le immatricolazioni di auto in Italia, che hanno registrato a giugno un ribasso del 19,1% a 170.625 veicoli, secondo i dati del ministero dei Trasporti. Il gruppo Fiat cala del 27,5% rispetto al giugno 2009 a 51.878 veicoli. La quota di mercato si attesta al 30,4%, in miglioramento dal 29,84% di maggio.

Nel semestre le immatricolazioni totali sono salite del 2,9%, mentre per Fiat si registra un calo del 4,7%. Le vendite di auto in Brasile a giugno sono salite del 4,7% su mese, con Fiat che mantiene la posizione di leadership nel paese.

Occhi puntati oggi su Landi Renzo, che ha acquisito l’intero capitale di AEB, società attiva nei componenti per l’alimentazione a Gpl emetano per autoveicoli, per un corrispettivo totale di circa EUR42,0 mln.

Titoli

Cementir (EUR2,1125): il tribunale del Lussemburgo ha rigettato il ricorso dell’Italia per Cementir e Tyssengroup contro la decisione con la quale la Comm. EU aveva bollato come aiuti di Stato le tariffe elettriche agevolate previste per gli impianti dei due gruppi a Terni.

Datalogic (EUR3,33): ha acquisito Evolution Robotics Retail Inc., uno dei principali operatori Usa in “visual pattern recognition technology” per applicazioni retail finalizzate alla prevenzione dei furti e delle perdite e al conseguente incremento di produttività.

Mediaset (EUR4,5075): i vertici del gruppo media hanno affermato che l’utile netto nel primo semestre ha registrato una forte crescita, sostanzialmente in linea con quella del primo trimestre, aiutatodall’incremento del 5% della raccolta pubblicitaria.