Brexit affossa sterlina? Come fare soldi con immobiliare e titoli

16 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Dopo la Brexit, la sterlina è ai minimi storici e il Pil del Regno Unito si sta inevitabilmente spingendo verso la zona-recessione. Ed è per questi motivi che la Banca d’Inghilterra ha deciso di tagliare i tassi di interesse dello 0,25% e ha annunciato al contempo l’aumento degli acquisti di titoli di Stato per 60 miliardi di sterline, di cui 10 destinati alle obbligazioni societarie. In un tale contesto, cosa può fare per guadagnare qualcosa l’investitore italiano? Le strade che si prospettano, secondo quanto riporta un articolo de Il Giornale,  sono quattro.

Partendo dalla sterlina, le stime per i prossimi 12 mesi parlando di una continua svalutazione della valuta inglese di un ulteriore 5%.  Potrebbe essere un buon investimento così investire in un etf short Gbp long euro che potrebbe permettere di guadagnare un +5%. Presenta rischi maggiori l’investimento degli etf short Gpb long euro a leva 3 o a leva 5.

“In pratica, ogni movimento giornaliero del cambio sterlina/euro è cambiato di segno e moltiplicato, rispettivamente, per tre o per cinque volte. Ovviamente anche le perdite sono moltiplicate per gli stessi multipli. Quindi, acquistando un etfs 5x short Gpb long euro, se il cambio registrasse un -0,5%, si avrebbe un guadagno del +2,5% mentre nel caso di un rialzo dell’1% l’investitore accuserebbe una perdita del 5%”.

Il consiglio?

“Fissare livelli di perdita massima e di guadagno minimo raggiunti i quali conviene disinvestire: per esempio, un livello minimo di guadagno del 15% e una soglia di perdita massima del 10%”. Altra possibilità di investimento è nel paniere di azioni dell’indice Ftse100 di Londra tramite un fondo o un etf. Secondo gli analisti i profitti delle azione del Ftse100 potrebbero aumentare del 15% nel giro di un anno e, pur considerando la svalutazione della sterlina, il guadagno potrebbe essere del 10% nei prossimi 12 mesi. Il consiglio è sottoscrivere fondi o etf che permettono di investire in azioni inglese con copertura del rischio di cambio. I prodotti più gettonati? il comparto Aberdeen Global – UK Equity Fund Z2 Base Currency Exposure o l’etf iShares MSCI UK Large Cap UCITS ETF.

La terza strada di guadagno punta sulle obbligazioni societarie, sia con quelle con tagli superiori – investment grade, IG – che quelle cosiddette speculative – high yeld, HY. Secondo gli esperti però le obbligazioni IG dovrebbero rendere nei prossimi 12 mesi il 4%, contro il 7% che invece potrebbero rendere  i titoli HY. Altro segmento molto interessate è rappresentato dai fondi e etf inflation linked inglesi che beneficiano dell’inflazione.

“Ora incorporano un tasso dei prezzi al consumo (+0,4%) minimo e uno atteso (1% a 12 mesi) piuttosto ridotti: secondo diversi esperti, però, l’inflazione inglese potrebbe attestarsi al 2% entro la prossima estate. Se questo scenario si materializzasse, i fondi e gli etf inflativi linked inglesi potrebbero generare un rendimento complessivo (cedola e prezzo) dell’8% (3% al netto della svalutazione delle sterlina)”.

Infine altra possibilità di guadagno per l’investitore italiano a Londra è l’immobiliare. L’attuale quadro economico del Regno Unito ha abbassato del 20-30% i prezzi degli immobili nel paese, ma va sempre considerato che occorre disporre di un certo capitale – la cifra necessaria si aggira intorno ai 150-200mila euro – e le pratiche legali sono abbastanza complicate visto che con la Brexit tutto è ora rimesso in discussione. Rimanendo nell’ambito immobiliare, una possibilità di guadagno può essere rappresentata anche dai fondi immobiliari chiusi italiani, visto che i grandi investitori internazionali stanno uscendo dal Regno Unito e cercano mercati più stabili con prezzi a buon mercato tra cui proprio l’Italia.

“I fondi immobiliari chiusi quotati che incorporano, in media, tra i 10 e i 20 complessi immobiliari italiani (centri commerciali, negozi, cliniche, proprietà prestigiose nei centri storici di importanti città) e che sono a sconto rispetto ai valori di bilancio: in pratica, il valore al quale sono scambiati in Borsa è tra il 30% e il 50% al di sotto di quello a cui sono iscritti in bilancio. Questo non vuol dire che valgano effettivamente tra il 30% e il 50% in più, ma di certo sono a sconto. (…) Insieme al proprio consulente di fiducia è possibile selezionare i fondi immobiliari chiusi che garantiscono un buon profilo di rischio rendimento”.