La biotecnologia svolge un ruolo fondamentale nella risoluzione della crisi climatica

26 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

La crisi climatica ha reso più pressante che mai la necessità di rinvenimento di un modo sostenibile per sviluppare la nostra società. Sino ad ora la lotta contro il cambiamento climatico consisteva perlopiù nell’attenuazione dell’impatto negativo esercitato dalle principali fonti di emissione. Sebbene importante, ciò non garantisce tutte le riduzioni necessarie né fornisce un modello economico sostenibile per la creazione di posti di lavoro, per la crescita e per una società prospera. Da miglioramenti a soluzioni In considerazione di ciò, è fondamentale che i leader mondiali colgano le opportunità di sviluppo di un’economia a bassa emissione di carbonio e che sostengano e promuovano le aziende e i settori che offrono le soluzioni a bassa emissione di carbonio di cui il pianeta ha urgentemente bisogno. Il settore biotecnologico offre per l’appunto tali opportunità, in quanto le riduzioni garantite dalle soluzioni bio-tecnologiche eccedono di gran lunga le emissioni generate dai processi produttivi dello stesso. Prendendo ad esempio una tecnologia specifica, la produzione di enzimi da parte di Novozymes ha causato l’anno scorso l’emissione di 1 milione di tonnellate di CO2, ma ha contribuito complessivamente alla riduzione di 28 milioni di tonnellate circa di CO2 equivalente. Ciò è da ricondursi al fatto che gli enzimi consentono di risparmiare elevati quantitativi di energia quando applicati alla produzione di una serie variegata di prodotti usati quotidianamente, come carta, polvere detergente e bioetanolo. Alla luce di dette premesse favorevoli al contenimento della crisi climatica, il settore biotecnologico è destinato ad affermarsi come settore vincente in una nuova economia a bassa emissione di carbonio. Esso costituisce una parte importante delle soluzioni occorrenti a garanzia di riduzioni drastiche delle emissioni creando nel contempo modelli aziendali efficaci. Ma questo non è che l’inizio. Al momento non viene sfruttata che una piccola parte del pieno potenziale della biotecnologia. La soluzione ‘invisibile’ Il WWF e Novozymes, collaborando nell’ambito dell’iniziativa Biosolutions Initiative – Eliminating the first billion tonnes of CO2, (Iniziativa bio-soluzioni: eliminazione del primo miliardo di tonnellate di CO2), ambiscono a favorire i seguenti cambiamenti: “Le soluzioni bio-tecnologiche a bassa emissione di carbonio costituiscono un ottimo esempio di soluzioni nascoste o invisibili per la tutela del clima che, pur già essendo ampiamente disponibili, sfuggono facilmente ai legislatori, agli investitori e alle aziende. La lotta contro il cambiamento climatico consiste anche nell’apporto di innovazioni e nel rinvenimento di modi più intelligenti di far le cose, due propositi che la biotecnologia ci aiuta a concretizzare. L’accelerazione e l’esplorazione dell’ulteriore potenziale di questo settore costituiscono delle premesse fondamentali ai fini del rinvenimento delle soluzioni occorrenti per la salvaguardia del clima,” ha dichiarato Kim Christensen, Direttrice dell’Iniziativa globale per il clima (Global Climate Initiative) del WWF. “Novozymes si adopera allo scopo di migliorare e sviluppare soluzioni bio-tecnologiche a promozione di un’economia globale sostenibile. Ciò che noi offriamo ai nostri clienti è la produzione di più con meno, un minor consumo di energia nei loro processi e una minor generazione di rifiuti. Per sprigionare il pieno potenziale della biotecnologia, i responsabili decisionali devono integrare le soluzioni bio-tecnologiche a bassa emissione di carbonio in tutte le principali strategie per la salvaguardia del clima. In collaborazione con il WWF, desideriamo ispirare i responsabili decisionali a sviluppare delle soluzioni a bassa emissione di carbonio per la nostra società” ha affermato Steen Riisgaard, Direttore Generale di Novozymes. NOTA: l’iniziativa Bio Solutions Initiative – Eliminating the first billion tonnes of CO2 individuerà le prime riduzioni strategiche nella misura di un miliardo di tonnellate di CO2 rese possibili dalle soluzioni bio-tecnologiche a bassa emissione di carbonio. La collaborazione prevede inoltre il dialogo con legislatori chiave, nonché la creazione di collaborazioni commerciali incentrate sul principio di bassa emissione di carbonio per accertarsi che le soluzioni biotecnologiche a bassa emissione di carbonio divengano una parte integrante di tutti i più importanti progetti e iniziative in materia di tutela del clima. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

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