LA BEFFA

27 Ottobre 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Una massa di 300 miliardi di euro di risparmi degli italiani investiti in bond strutturati. Prodotti che alcune istituzioni finanziarie, le più serie, si sono rifiutati di collocare perché contenenti titoli di scarsa qualità che le banche vogliono scaricare dal proprio portafoglio.

Lamberto Cardia, presidente della Consob, nella sua prima relazione li ha indicati come un´area grigia, dove «è più difficile rappresentare in modo trasparente l´effettivo profilo di rischio rendimento». Si aggiungano gli scandali Cirio e Parmalat dove l´unica cosa che è stata appurata, da Consob e Bankitalia, è la scarsa informazione offerta ai risparmiatori presso gli sportelli bancari.

E a tutto questo la risposta del Parlamento italiano qual è? Esenzione dal prospetto informativo per i bond strutturati fino al 2008. E la vigilanza che rimane suddivisa tra Consob e Bankitalia in modo che se scoppia qualche bubbone nessuno è responsabile perché era l´altro che doveva vigilare.

Sapevamo che l´Italia non è all´avanguardia nella trasparenza dei mercati finanziari ma l´emendamento sui prospetti è proprio una beffa, frutto del nuovo asse Berlusconi-Banche.

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