La Bce continua a erogare fondi ai Piigs. Ma per quanto ancora?

18 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)-Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva, mentre i listini azionari hanno chiuso la sessione in positivo. Sul monetario l’Eonia swap tre mesi continua a scendere, mentre lo spread con il tasso Euribor di pari scadenza è salito portandosi ai livelli di settembre, a segnalare come gli operatori cominciano ad ipotizzare un approccio molto graduale da parte della Bce nel processo di rimozione delle manovre non convenzionali.

Oggi una delegazione della Bce, Commissione europea e Fmi si recherà in Irlanda per analizzare la situazione dei conti pubblici e del sistema bancario. L’Irlanda continua a sostenere di non avere necessità di un piano di aiuti avendo coperto le necessità di rifinanziamento fino a metà del prossimo anno. Tuttavia occorre ricordare che nel primo trimestre del 2011 scadono circa 6 Mld€ di titoli a breve termine.

Secondo il quotidiano Irish Time, Trichet sarebbe stato molto contrariato dal fatto che l’Ecofin si sia concluso senza la definizione di un piano. Oggi è atteso un discorso di Trichet in cui potrebbe fare riferimenti alla questione irlandese.

Da segnalare come, secondo quanto riportato da Ft, a fine ottobre le banche irlandesi hanno ricorso al finanziamento presso la Bce per 130 Mld€ (circa il 25% del totale delle richieste presso Bce), quelle spagnole per 72 Mld€, portoghesi per 40 e greche per 92. Le banche irlandesi sarebbero le uniche ad aver aumentato il finanziamento rispetto ad agosto.

Secondo le ultime dichiarazioni del governatore della banca centrale irlandese, Honan, il prestito dell’Ue e Fmi sarà nell’ordine di decine di miliardi di euro e se necessario sarà utilizzato. Ieri il Portogallo ha emesso titoli ad un anno per 750Mln€ ad un tasso del 4,81%, in rialzo rispetto al 3,26% di due settimane fa, con un bid to cover ad 1,8 da 2,2.

Sul fronte emissioni oggi sono attese aste a lungo termine in Spagna e Francia per 11,1-13,6 Mld€. Negli Usa tassi di mercato in rialzo a fronte di sostanziale invarianza dei listini azionari. Sul fronte macro il dato sull’inflazione core di ottobre ha registrato una variazione dello 0,6% a/a, il nuovo minimo storico.

Gli operatori continuano a tenere sotto osservazione l’evoluzione della crisi irlandese da un lato e le politiche contro l’inflazione in Cina. Ieri Bernanke ha tenuto un incontro a porte chiuse con alcuni senatori. Il governatore della Fed avrebbe difeso la recente decisione, argomentando che il piano sosterrà la crescita e che in ogni caso la Fed sarà pronta a frenare eventuali spinte inflattive.

Si è conclusa l’offerta di azioni di Gm che, dopo l’entrata in amministrazione controllata dalla metà del 2009, tornano oggi ad essere negoziate sui mercati di New York e Toronto. L’Ipo ha consentito di raccogliere circa 20Mld$. La quota di partecipazione statale dovrebbe pertanto scendere a circa il 30%.

Valute: dollaro in deprezzamento vs euro. Le evidenze della situazione di difficoltà del sistema bancario irlandese insieme con l’arrivo oggi della delegazione di Fmi, Ue e Bce, rendono potenzialmente più vicina l’implementazione di un piano di salvataggio. La tenuta del supporto a quota 1,3450. Il primo livello di resistenza nel breve si colloca in area 1,3650/1,37.

Poco mosso lo Yen sia verso dollaro sia verso euro. Verso euro il cross resta collocato sopra l’importante supporto 111,60 e la resistenza 113,80. Verso dollaro la resistenza più importante si colloca a 84, sebbene si sia formato un livello intermedio a 83,60.

Materie Prime: in calo gli energetici con il greggio Wti che ha perso il 2,3%. Ha fatto eccezione il gas naturale (+5,6%) su attese di un rialzo delle scorte Usa contenuto a causa delle basse temperature. Il dato è previsto nel pomeriggio. Rimbalzano la maggior parte dei metalli industriali, contrastati i preziosi con l’oro in lieve calo (-0,1%) e l’argento in rialzo (+1,1%).

Tra gli agricoli il peggiore è stato il cotone (-3,6%), in calo per il sesto giorno consecutivo, sulla speculazione che il lungo rally che ha portato i prezzi su livelli record sia stato eccessivo. In rialzo il grano (+1%) dopo che la Fao ha previsto per quest’anno un calo dei raccolti mondiali ai minimi da 3 anni ed un contestuale rialzo dei consumi a livelli record.

(WSI) – Copyright © Servizio Market Strategy MPS Capital Services per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.