L’oblio digitale esiste, stalker e biografi avvisati

26 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Distaccarsi dalla frenesia del real time web aiuta ad analizzare i fenomeni in cui siamo continuamente immersi da una prospettiva nuova. Riflessioni che ridimensionano gran parte delle nostre attività quotidiane online a un battito d’ali di farfalla, che non lascia traccia e non aggiunge nulla.

Se ci fermassimo un attimo, ogni tanto andando a riprendere l’archivio dei nostri contenuti pubblicati in rete – l’archivio del blog, i contenuti pubblicati su Facebook, le foto online – ci renderemmo facilmente conto come ciò che ha mantenuto valore dopo una settimana, dopo un mese, dopo un anno, dopo 5 anni, è poco o nulla. La cosa ancor più triste è che molti dei link che abbiamo pubblicato, segnalato, commentato, non sono più attivi.

L’oblio digitale non c’è forse per foto, testi, contenuti originali pubblicati su social network e social media con le spalle larghe (Facebook, Instagram, Flickr, YouTube, Blogger, WordPress, Tumblr) ma se vai a vedere quanto è ancora attivo dei link che hai suggerito, un anno o più fa, scoprirai che molto è perso, spesso per sempre. Una perdita grave? Nella maggior parte dei casi no, certo.

Tra link rotti (bel post di Felix Samon su Reuters) e contenuti effimeri, che nessuno andrà a cercare e nessuno troverà perché hanno perso valore forse pochi secondi dopo essere stati pubblicati, il nostro tempo impiegato a cercare attenzione, partecipare, esserci, è tempo che non torna e che ci ha lasciato dentro poco o nulla. Vale la pena dedicare così tanto tempo delle nostre attività quotidiane a tali pratiche? Non è forse meglio distaccarsi, leggere qualcosa di meno effimero, dedicare più tempo all’apprendimento di qualcosa che resta? Ognuno risponde per sé.

Personalmente ho deciso di ridurre la mia presenza in rete. Riduzione in termine di tempo dedicato a condividere contenuti fuori da questo blog, di volume di contenuti segnalati o pubblicati, di contenuti pubblicati nel tempo e che oggi voglio eliminare, perché hanno perso valore. In questi ultimi sono ricompresi foto – su Facebook ne son rimaste poco e presto Instagram vedrà un taglio drastico – testi di questo blog e altri blog, senza più valore, neanche storiografico o singoli tweet. Da qualche parte, forse, rimarrà una copia, certamente difficile da recuperare per chiunque.

Biografi e stalker all’ascolto, siete avvisati. Fatevi al più presto una copia di ciò che vi interessa, perché molti link a testi e foto sono già e stanno per essere rimossi per sempre.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Pandemia – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

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