L’ITALIA QUASI FANALINO DI CODA

13 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

“L’Italia rischia di diventare il fanalino di coda”. L’allarme lo lancia Antonio D’Amato, presidente di Confindustria, dopo i dati Istat sulla produzione. Per Antonio D’Amato l’Europa arranca e l’Italia “rischia di diventare il fanalino di coda”, ma occorre “rimboccarsi le maniche per diventare competitivi” e smetterla di litigare per realizzare le riforme.

“Occorre svegliarsi, lavorare seriamente e rimboccarsi le maniche per diventare competitivi”. “Abbiamo visto – ha aggiunto D’Amato, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Federico II di Napoli – tempi di verifica lunghi, defatiganti e inconcludenti. Abbiamo visto e vediamo ancora oggi un continuo livello di polemica all’interno dello schieramento politico, su qualsiasi cosa. Così, litigando, non si fanno le riforme”.

Secondo D’Amato “intanto nel mondo tutti vanno avanti, l’Europa resta indietro e l’Italia corre il rischio di essere il fanalino di coda”.

I dati sulla produzione industriale – dice D’Amato – “sembrano purtroppo confermare quello che Confindustria sta da tempo dicendo: stiamo in una europa che non cresce, abbiamo bisogno di rilanciare con forza una politica di sviluppo autonoma e autosufficiente”.

Per il presidente di Confindustria è oggi necessario “andare avanti con determinazione sulla strada delle riforme competitive. Alcune le abbiamo fatte, altre – sottolinea – si sono inceppate: le pensioni, l’università, le riforme fiscali, le infrastrutture, la liberalizzazione”.

Se, sul fronte della liberalizzazione dei mercati, “da un lato abbiamo perso le politiche pubbliche che i francesi ancora difendono per realizzare i cosiddetti campioni nazionali, dall’altro non abbiamo ancora liberalizzato e reso completamente trasparenti i nostri mercati secondo il modello anglosassone”. Il nostro Paese ha percorso, dice D’Amato, “una strada un po’ a metà, all’italiana: questo vuol dire pagare oggi un conto molto forte per il rilancio di tutte quelle attività economiche che il paese mostra con segni vibranti di avere ma non riesce a far decollare fino in fondo”.

Copyright © La Repubblica. Riproduzione vietata. All rights reserved

__________________________________________

Che tu sia d’accordo o no, ti preghiamo di farci conoscere la tua opinione. I commenti migliori, redatti in forma di articolo, saranno selezionati e pubblicati su Wall Street Italia. Per scriverci utilizza il link Scrivi a WSI

__________________________________________

Per continuare a dibattere in diretta online questo tema iscriviti al Forum di Wall Street Italia. Se non sei gia’ registrato, utilizza il link FORUM