L’Italia politica sta cambiando: il Pdl scende sotto il 30%. Finiani al 6%, crolla Di Pietro

13 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – Rilevazione di Demos&Pi. Futuro e Libertà mostra appeal soprattutto tra i 30-50enni e al Sud: attrae elettori di centrosinistra. Il Movimento 5 Stelle di Grillo tocca su scala nazionale il 3,6 e pesca a piene mani nel serbatoio dell´Italia dei Valori.

Le turbolenze che attraversano la maggioranza e le parallele difficoltà dell´opposizione favoriscono, in questa fase, la domanda di cambiamento, che tocca sia i leader sia i partiti. In testa alla graduatoria delle figure politiche più apprezzate troviamo Tremonti (46%), secondo molti vero Presidente del Consiglio – d´altronde, Berlusconi si ferma otto punti più in basso. A pochissima distanza, il governatore pugliese Vendola (46%) e il sindaco di Torino Chiamparino (45%): figure che, in modo diverso, esprimono le istanze di rinnovamento emerse nell´area di centro-sinistra. A seguire, Fini che, nonostante il calo degli ultimi mesi, mantiene una posizione di rilievo (42%).

E, nelle intenzioni di voto, le novità più interessanti sono fornite proprio dalle formazioni di Fini e Vendola, assieme al movimento di Grillo.
La neonata compagine di Futuro e Libertà per l´Italia, non ancora vero partito, supera già il 6%, con flussi in entrata provenienti soprattutto dal PdL (in calo dal 33.2 al 29.8%) e dalla zona grigia dell´incertezza e dell´astensione. Il suo elettorato somma componenti piuttosto eterogenee. Un nucleo di centro-destra (soprattutto di destra) che raccoglie i sentimenti di insofferenza verso il berlusconismo provenienti da quest´area. Ma anche una rilevante frazione di elettori di centro-sinistra, affascinati dal nuovo progetto e attenti al ruolo assunto da Fini.

Tale trasversalità oggi premia l´ex leader di AN, ma in futuro potrebbe trasformarsi in un limite, nel momento in cui si delineerà con maggiore chiarezza la collocazione di FLI nell´offerta politica. Per ora, la formazione “futurista” è guardata con particolare interesse da persone con elevato livello d´istruzione e di età centrale (35-54 anni). La sua distribuzione territoriale appare piuttosto bilanciata, sebbene (coerentemente con il profilo dell´attuale gruppo parlamentare) la sua anima di destra sia radicata prevalentemente nel Mezzogiorno.

Nell´area di centro-sinistra, i fenomeni più interessanti sono costituiti dai risultati di SEL e del Movimento 5 Stelle. Il partito di Vendola, favorito dalla crescente visibilità (e popolarità) del governatore pugliese, guadagna oltre un punto rispetto a giugno, arrivando a sfiorare il 5%. Sottrae significativi consensi al PD (sostanzialmente stabile al 26.5%), ma anche all´IdV, catalizzando il voto di persone residenti nel Sud, con titolo di studio elevato e bassa pratica religiosa.

Il movimento di Grillo, autentica sorpresa alle recenti regionali, sembra potersi ripetere a livello nazionale: i risultati del sondaggio lo collocano al 3.6%. Coerentemente con la sua natura di movimento nato sul web, presenta un elettorato giovane, istruito, residente nel Centro-Nord. Gestisce la protesta antipolitica, con modalità e contenuti che attirano ex-elettori del Pd e, in particolare, di Di Pietro. E´ proprio il partito dell´ex-magistrato (in pochi mesi dall´8.1 a 5.5%) a soffrire più di ogni altro l´emergere delle nuove opposizioni.

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