L’Italia nel mirino dell’FMI, Tremonti rassicura

6 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il sistema finanziario è il tallone d’Achille della ripresa economica. Lo ha affermato ieri il Fondo Monetario Internazionale aggiungendo che da aprile i progressi verso la stabilità rallentano. Nel suo rapporto sulla stabilità finanziaria globale, il Fondo lancia l’allarme Italia, sostenendo che il nostro paese, insieme alla Grecia, ha un elevato livello di debito e forti stabilizzatori automatici, presentando rischi di bilancio più elevati. L’FMI, prevede per l’Italia un debito 2010 al 118,4% del pil (al 118,5% nel 2015) contro il 130,2% della Grecia. Tuttavia il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in Parlamento, torna a rassicurare sugli sviluppi della crisi affermando che “gli obiettivi di bilancio per il 2010 saranno centrati”. Il ritmo di crescita del debito pubblico italiano “è molto meno infelice di altri Paesi” aggiunge Tremonti spostando l’attenzione sui rischi provenienti da Irlanda e Portogallo. “L’inasprimento dei criteri europei di riduzione del debito pubblico, dice il Ministro, non è un problema attuale per l’Italia perché la riforma del Patto di stabilità entrerà a regime solo nel 2016 e la sua forma è ancora in discussione”. Tremonti riconosce che la crisi economica non è ancora del tutto finita e ammette che si potrebbero presentare “scenari avversi”, ma si dice convinto che questo possa avvenire “in altre parti d’Europa, non in Italia”.