L’ISM fa sbandare Wall Street

1 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo una partenza positiva, sostenuta dal dato migliore delle attese sulle spese al consumo e redditi personali nel mese di agosto, Wall Street sbanda.

A condizionarne l’andamento e’ un altro dato macro, quello sull’ISM Manifatturiero che a settembre e’ calato piu’ delle previsioni. Scesa anche la fiducia dei consumatori misurata dall’universita’ del Michigan, ma meno delle stime. Inaspettatamente in rialzo la spesa per le costruzioni.

I segnali dal mercato su Ottobre, che sembra destinato a iniziare con il piede giusto, potrebbero dare ragione a chi e’ convinto che la correzione possa arrivare. Il tutto all’indomani di una seduta che, per quanto in calo, non ha intaccato il bilancio del mese appena conclusosi, il miglior settembre dal 1939

Sul fronte societario, Hewlett-Packard soffre (-2.9%) all’indomani della nomina del suo nuovo AD e presidente, Leo Apotheker che prende le redini lasciate da Mark Hurd lo scorso sei agosto, quando si era dimesso per scandali sessuali.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna novembre guadagnano l’1.23% a $80.95 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna +0.53% a $1316.50 l’oncia (dall’ultima riunione del FOMC il metallo giallo ha guadagnato $40). Sul fronte valutario l’euro avanza dello 0.72% a quota $1.3732. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale tornano a calare al 2.5150% dal 2.517% di ieri sera. Rendimenti ai minimi storici per i bond a due anni, pari al 0.4066%.