L’IRRESISTIBILE FASCINO DEI COVERED WARRANT

20 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Siccome l’uomo è incorreggibile e dato che, nonostante le innumerevoli polemiche che essi suscitano, i Covered Warrant esercitano un fascino irresistibile per lo speculatore di Borsa, cerchiamo di capire per lo meno come essere dalla parte dei vincenti, tenendo conto che si parte in forte svantaggio dato il ruolo di “Banco truccato” detenuto dai Market Makers.

Va da sè che non parliamo qui di “investimenti” poichè violeremmo la prima e fondamentale regola del buon investimento, ovvero tradare solo con un rapporto Reward/Risk a nostro favore.

L’ingresso in un Covered Warrant tutto è, meno che un’operazione a rischio calcolato.

Ciò premesso, cerchiamo di sviscerare la polemica sui Covered Warrant ragionando sulle realtà di mercato e non solo sulle semplici impressioni (è pacifico che chi ha perso dei soldi con i Covered Warrant sia arrabbiato con i Market Makers, ma che in fondo in fondo non sia anche colpa sua è poi tutto da vedere).

Quando affermavo che in Novembre ebbi i primi sospetti di furbate da parte delle banche emittenti omettevo di specificare che, in realtà, il mercato dei Covered Warrant diventava via via più difficile già dal Marzo scorso fino a giungere agli indomabili Covered Warrant dei nostri giorni.

Grafici alla mano, abbiamo dunque analizzato ogni possibile variabile che avesse potuto rendere scorbutico il Covered e abbiamo scoperto l’acqua calda.

C’è infatti una motivazione sacrosanta e assolutamente verosimile al perchè questi benedetti strumenti siano diventati così difficili da gestire ed è lapalissiana: proprio dal Marzo scorso il mercato è entrato in un gigantesco movimento laterale (42.000-49.000 di Mib30) ed è facile comprendere che in un mercato laterale i soldi si fanno vendendo volatilità e non comprandola, l’esatto contrario di ciò che accadde nel mitico semestre Ottobre 99 – Marzo 00 dove probabilmente più di un trader ha dissanguato qualche banca emittente.

Che fare dunque? Una buona mossa è vendere opzioni allo scoperto, preferibilmente call e put insieme con strike lontani, soprattutto adesso che il Mib30 è a metà strada del range che lo intrappola da quasi un anno.

Ma dato che chi fornisce il servizio di Trading Online ha interesse a vendere un servizio Retail (roba bellina per signorine, tanto per intenderci) è improbabile che si possa avere accesso al mercato Idem dove vengono appunto trattate le opzioni.

La soluzione è quella di comprare i Covered Warrant, ma evitando come la peste quelli out of the money. Quando un sottostante raggiunge il pareggio con lo strike tende ad allinearsi sempre più al valore intrinseco sconfiggendo così l’arbitrarietà dei Market Makers.

Un eccellente esempio ci è fornito dal CW CB IG C10 MZ01 multiplo 0.005 in lettera a 0.072 mentre scrivo col sottostante a 11.20, il punto di pareggio si trova pochi tick tick (11.44) e garantisce uno spaventoso effetto leva tanto ke il tempo di scrivere queste ultime 2 righe il sottostante è salito a 11.4 e il cw a 0.0805.

A questo punto, sarà proprio solo più colpa nostra se perdiamo denaro con i CW perche l’emittente più che a venderlo quasi al valore intrinseco non può fare. Potrebbe semmai provare a sparire dal book per qualche tempo ma se abbiamo dentro parecchi soldi niente di meglio che alzare la cornetta e batter cassa direttamente dagli emittenti.

Insomma, tra una polemica e l’altra sta a vedere che qualche buon affare con i Covered Warrant si può ancora fare.

*Francesco Catalano e’ un trader indipendente che opera da Santa Cruz de Tenerife, Spagna.

L’intervento sopra riportato e’ stato originariamente pubblicato il 30 gennaio 2001.

SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


COVERED WARRANT: LA REAZIONE DEI LETTORI/5
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