L’INGOMBRANTE PRESENZA DI MURDOCH NELLA TV USA

14 Agosto 2000, di Redazione Wall Street Italia

News Corporation (NWS), il conglomerato che si contende con Bertelsmann il quarto posto al mondo tra i colossi dei media, dopo Time Warner, Viacom e Walt Disney, ha messo a segno un tiro mancino nei confronti di Viacom e le ha soffiato per oltre $5,3 miliardi l’impero televisivo operato da Chris-Craft Industries (CCN) che Viacom corteggiava da tempo.

La societa’ di Rupert Murdoch controlla l’83% di Fox Entertainment Group – che possiede anche la squadra di baseball Los Angeles Dodgers- e detiene gli studio per la produzione televisiva e cinematografica Twentieth Century Fox, Fox Broadcasting con la rete Fox TV, Fox Cable Networks e 22 stazioni televisive americane.

L’affare con Chris-Craft va cosi’ ad aggiungere 10 stazioni televisive all’impero americano di News Corporation e gli concede il controllo sulla diffusione delle notizie locali a New York. Le nuove stazioni dovrebbero generare circa $180 milioni del flusso di cassa annuo di $1,2 miliardi creato dalle operazioni televisive.

Ora Murdoch dovra’ pero’ disinvestire in almeno due stazioni TV per mantenere il suo portafoglio entro i limiti stabiliti dalle regole federali. La Federal Communications Commission permette infatti di possedere due stazioni sullo stesso mercato, ma rimane pero’ il divieto a raggiungere un numero superiore al 35% degli utenti televisivi americani. Rimangono inoltre restrizioni riguardanti la proprieta’ di quotidiani e stazioni televisive sullo stesso mercato.

Il magnate australiano, che ha iniziato la sua carriera ereditando dal padre due quotidiani nel 1952, e’ andato ad espandersi nell’editoria sia sul mercato britannico – ‘News of the World’, ‘Sun’, ‘Times’, ‘Collins Publishers’ – che su quello americano – ‘San Antonio Express’, ‘Star’, 13 riviste Ziff-Davis e ‘New York Post’ – ma contemporaneamente ha rafforzato la sua posizione su altri segmenti.

L’anno scorso News Corp. si e’ avvicinata a Internet con l’accordo eVentures insieme con la giapponese Softbank per l’investimento in societa’ dot-com internazionali e epartners per investire in startup americane; ha acquistato l’11% in Healtheon/WebMD e ha riunito tutte le attivita’ legate ai satelliti nella nuova societa’ Sky Global Networks destinata ad andare pubblica.

(Vedi ancheTlc: Murdoch espande l’impero negli States)