L’Eurozona ha solo 10 giorni di tempo per evitare il crack

28 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – L’Eurozona ha solo 10 giorni di tempo per evitare il crack. Parola di Wolfang Munchau, editorialista del Financial Times. Come mai così poco tempo, si chiederanno anche i più pessimisti?

La risposta di Munchau è chiara: perchè il rialzo dei tassi dei paesi core, il fallimento dell’asta tedesca (della scorsa settimana), l’incremento dei rendimenti dei titoli di stato spagnoli e italiani a breve termine, così come la contrazione dei finanziamenti per le banche, indicano che è quasi tutto finito; a meno che l’Europa, immediatamente, non riesca a sfornare qualcosa che comprenda una unione fiscale, l’utilizzo degli eurobond e un aiuto (più sostenuto) da parte della Bce.

“Ho sentito che ci sono discorsi esplorativi riguardo a un compromesso che racchiuda i tre elementi (di cui sopra). Se il summit europeo riuscirà ad arrivare a un accordo il prossimo 9 dicembre, che corrisponde alla data del suo prossimo meeting, allora l’Eurozona sopravviverà. Se l’accordo non arriverà, l’area rischierà invece un collasso violento. E ci sarebbe anche il rischio di una lunga recessione, possibilmente di una depressione. Dunque, anche se il Consiglio europeo fosse capace di raggiungere un accordo su questa agenda ambiziosa e improbabile, i suoi leader dovrebbero continuare a sfidarsi per i mesi e gli anni a venire”.

L’esperto ricorda il “flop” della soluzione del Fondo-salva stati: “L’EFSF – spiega infatti – ha un valore che dipende dalle garanzie offerte dai suoi azionisti. Ma “con la crisi che ha colpito la Francia, il Belgio, l’Olanda e l’Austria, il Fondo stesso è stato colpito dal contagio del male”. Di conseguenza, “a meno che qualcosa di davvero drastico accada, l’Eurozona potrebbe spezzarsi molto presto”.

Nel suo editoriale Munchau fa riferimento alla riluttanza della cancelliera tedesca Merkel. “La signora Merkel potrà ottenere la sua unione fiscale, ma in cambio ora dovrà accettare gli eurobond. Se si riuscirà a raggiungere un accordo su entrambe (le soluzioni) il problema sarà risolto”.

Ma “devo ancora convicermi del fatto che il Consiglio europeo sia capace di raggiungere un accordo sostanzioso, visti i precedenti. Ovviamente, un accordo su qualcosa sarà raggiunto e venduto come piano esauriente. Accade sempre così”. Ma la durata dell’efficacia di questi annunci sta diventando sempre più breve. “Dopo l’ultimo summit, l’entusiasmo dei mercati finanziari riguardo all’idea del potenziamento del Fondo salva stati è evaporato in meno di 48 ore”.

Concludendo: “L’asta italiana di bond dello scorso venerdì ci dice che il tempo sta per scadere. L’eurozona ha al massimo 10 giorni”.