L’eurozona chiude male il 2011

6 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Confermato l’andamento negativo dell’eurozona verso la fine del 2011. I dati forniti dall’Eurostat evidenziano una situazione difficile, da cui sarà molto difficile uscirne nel breve periodo.

Vendite al dettaglio in calo dello 0,8% a novembre, oltre lo 0,2% atteso.

Male anche la fiducia dei consumatori, che ha perso 0,7 punti nei 17 paesi che utilizzano la moneta unica.

Non aiuta l’indicatore sul sentiment economico, giù di 0,5 punti a 93,3, il livello più basso dal novembre 2009.

A completare il quadro preoccupante i dati sul tasso di disoccupazione, stabile a novembre rispetto ad ottobre, si mantiene oltre il 10%, al 10,3%. Il numero dei disoccupati è in continua crescita, ormai per il settimo mese di fila. Giusto per fare un paragone, il dato negli Stati Uniti al momento è all’8,6%.

“Questi dati indicano chiaramente recessione”, ha commentato a Reuters Martin van Vliet, economista eurozona per ING. “È praticamente garantito che assisteremo a una contrazione dell’eurozona nel quarto trimestre”.