L’Europa vende nel week end

12 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiusura sotto la linea di parità per le princiali borse del Vecchio Continente. Le uniche due piazze che riescono a sottrarsi alle vendite sono Bruxelles e Zurigo che seppure deboli, riescono ad archiviare la giornata con il segno più. A scoraggiare i listini di Eurolandia i timori del peso di una nuova stretta monetaria, dopo che la Banca Centrale della Cina, stamane, ha annunciato che aumenterà il coefficiente di riserva obbligatoria delle banche di 50 punti base. Gli indici europei hanno subito un prima battuta d’arresto già dopo la pubblicazione dei dati sul PIL dell’Eurozona hanno evidenziato il rallentamento della ripresa economica. Stimato in salita infatti il PIL di Eurolandia nel 4° trimestre del 2009 ma meno del previsto. Il prodotto interno lordo è stato visto in crescita dello 0,1% dopo aver segnato una ripresa dello 0,4% nel trimestre precedente. Tuttavia il dato risulta inferiore alle attese degli analisti che lo avevano previsto in salita dello 0,3%. A deprimere ulteriormente i listini di Eurolandia ci ha pensato poi l’avvio in rosso della Borsa di Wall Street, i cui investitori ancora continuano sulla strada delle vendite. La decisione cinese ed il PIL hanno avuto un influenza anche sul mercato valutario, con l’euro depresso nei confronti del dollaro. La moneta unica viene penalizzata, inoltre, dai numeri sulla produzione industriale della Zona Euro. Il cross EUR scambia a 1,3637 in calo dello 0,40%. Tra le piazze del Vecchio Continente, Bruxelles chiude in vantaggio dello 0,31% a 2461,47 punti, Zurigo con un progresso dello 0,2% a 6416,2 punti, Parigi scivola dello 0,49% a 3599,07 punti ed Amsterdam dello 0,33% a 315,74 punti. Lima Francoforte -0,06% a 5500,39 punti, In calo Londra -0,37% a 5142,45 punti e Madrid -0,55% a quota 10224,9.