L’Europa tiene botta nonostante ripensamento di Wall Street

23 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiusura positiva per i principali eurolistini, che tuttavia abbandonano i livelli migliori mostrati dopo il buon avvio di Wall Street pur resistendo alla successiva inversione di rotta della borsa statunitense. Dopo una partenza vivace, infatti, l’azionario USA torna a concentrarsi sui timori per la lentezza della ripresa dell’economia a stelle e strisce abbandonando l’euforia iniziale legata alle numerose notizie di fusioni e acquisizioni. Intanto l’indice CFNAI di luglio è tornato a salire portandosi a zero dopo il tonfo del mese precedente, anche se la media a tre mesi segnala che l’andamento è ancora al di sotto del trend storico. Secondo il New York Times, inoltre, la debolezza della ripresa economica sta facendo scappare i piccoli risparmiatori statunitensi dalla borsa USA, visto il ritiro di oltre 33 miliardi di dollari dai fondi comuni che investono sul mercato azionario domestico per investimenti più sicuri, come le obbligazioni, i cui rendimenti hanno raggiunto livelli minimi. Buone notizie sono giunte invece questo pomeriggio dall’Europa, con la stima flash sulla fiducia dell’economia dell’Eurozona in miglioramento oltre le attese. L’inversione di rotta di Wall Street provoca una piccola fuga dall’euro nei confronti del dollaro, con il cross che abbandona quota 1,27 usd stazionando ora sui minimi intraday a 1,2666 usd. Accelera al ribasso anche il petroplio con il barile di WTI a 73,13 dollari. A livello settoriale si confermano ben impostate banche, finanziari e retail. Sotto i riflettori le materie prime in scia alla battaglia per accaparrarsi la società canadese di fertilizzanti Potash, dopo l’offerta ostile lanciata la scorsa settimana da BHP e rifiutata oggi dal gruppo. Alle nozze sembrerebbero interessati anche Rio Tinto, la cinese Sinochem Group e la brasiliana Vale SA. Best performer della giornata è Madrid con un guadagno dell’1,26% a 10.221 punti. Seguono Parigi +0,77% a 3.553, Londra +0,76% a 5.234, Bruxelles +0,68% a 2.469, Zurigo +0,44% a 6.212, Amsterdam +0,16% a 318 e Francoforte +0,10% a 6.010.