L’Europa si riporta sulla parità

8 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Al termine della mattinata le principali borse europee riconquistano i livelli della vigilia, dopo una partenza fiacca sulla scia del pessimo finale di Wall Street e Tokyo. I mercati si mostrano cauti in vista della diffusione del Beige Book della Fed in calendario alle 20.00, per aggiornamenti sullo stato di salute dell’economia a stelle e strisce, mentre i futures sugli indici Usa si mostrano timidamente positivi. Gli investitori sembrano aver ormai digerito il report del Wall Street Journal che ha messo sotto inchiesta gli stress test effettuati a luglio sulle banche Ue, asserendo che molti rischi sono stati sottostimati. Nel frattempo il presidente della Bce, Trichet, ha cercato di rassicurare i mercati affermando che non ci sono pericoli per una nuova recessione mentre Alex Weber, membro della Bce, in una conferenza a Francoforte ha detto che la crisi non è finita e che non si può escludere una retromarcia dei mercati finanziari anche se “non condivido le paure di un double dip (doppia recessione)”. Dal fronte macro, in Germania si è registrato a luglio un leggero rialzo della produzione industriale dello 0,1% dal +1% del consensus. La variazione tendenziale è risultata positiva del 10,9%. Non si allenta, invece, la tensione sull’economia della Grecia. Stamane l’ufficio di statistica nazionale ha rivisto al ribasso il prodotto interno lordo relativo al 2° trimestre, con una contrazione che passa all’1,8% dall’1,5% indicata in precedenza. Su base annua il Pil registra una flessione del 3,7% dal 3,5% della lettura precedente. Sul mercato valutario l’euro viaggia sopra quota 1,27 usd, in una giornata prova di statistiche americane rilevanti. Resta sostenuto lo yen nei confronti della divisa americana con scambi a 83,75, sui minimi da quindici anni. Schizza attorno ai massimi storici l’oro alla luce dell’aumento dell’avversione al rischio degli investitori. Il future sul metallo giallo, con scadenza dicembre, si è spinto sino a 1.259,30 dollari l’oncia, registrando un balzo di oltre 8 dollari dalla seduta precedente. Poco mosso il petrolio, con il Wti a un soffio dai 74 dollari al barile. Attorno alle 12.30, Bruxelles mostra un vantaggio dello 0,08%, Parigi un +0,09% e Amsterdam un +0,03%. Meglio Francoforte +0,18% e Madrid +0,48% mentre Londra lima lo 0,05% e Zurigo arretra dello 0,34%. A livello settoriale ancora vendite sul comparto bancario, con una flessione di oltre mezzo punto percentuale. In rialzo le utilities, gli energetici e il settore farmaceutico.