L’Europa riduce le perdite nel finale

26 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Finale in rosso per le principali borse europee, anche se sopra ai livelli più bassi della giornata. Oggi l’attenzione è stata un’altra volta catturata dall’Irlanda. A due giorni dal taglio del rating sovrano da parte di Standard & Poor’s, l’agenzia internazionale ha abbassato il rating di quattro istituti bancari irlandesi e di alcune controllate estere. S&P ha tagliato di un gradino il rating di Allied Irish Bank, Bank of Ireland, e Irish Life & Permanent. Più incisivo il colpo di forbice su Anglo Irish, di sei notch con le obbligazioni a livello ‘junk’ (spazzatura). Proprio ieri Moody’s Investors Service aveva messo sotto osservazione alcune banche irlandesi per possibili revisioni al ribasso, dopo aver annunciato lunedì che il rating sul debito sovrano di Dublino potrebbe ricevere un taglio di molti notch. Mercoledì scorso è stato approvato il tanto atteso piano di ristrutturazione quadriennale dal governo di Dublino da 15 mld di euro, per rafforzare i propri conti pubblici in cambio degli aiuti internazionali. Oggi, invece, è stata la volta del Portogallo. Il Parlamento ha dato il via libera alla Finanziaria 2011 antideficit, che mira a ridurre il disavanzo pubblico dal 7,3% al 4,6% del Pil entro il prossimo anno. La manovra, definita una “dichiarazione di guerra ai lavoratori” prevede tagli ai salari dei dipendenti statali, agli investimenti pubblici, alla spesa sociale, il congelamento delle pensioni. Sul fronte delle entrate, salirà l’Iva e l’Irpef. Il bilancio serve non solo a infondere fiducia nei mercati ma anche a collocare il paese tra quelli in Europa a minor deficit nel 2011. Proprio oggi il Portogallo ha smentito alcune voci di stampa secondo le quali molti Stati membri dell’Unione starebbero facendo pressioni su Lisbona affinché accetti gli aiuti prima che la situazioni le sfugga di mano. Anche il Presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, ha affermato che l’Unione non ha mai suggerito un piano di aiuti a Lisbona, né tanto meno il Portogallo ne ha fatto richiesta. Resta depresso l’euro, con scambi a 1,3226 dollari. Bruxelles ha chiuso con un ribasso dello 0,83% a 2579,81 punti, Zurigo con un decremento dello 0,28% a 6484,12 punti, Parigi con uno svantaggio dello 0,84% a 3728,65 punti ed Amsterdam con un calo dello 0,74% a 336,26 punti. Giù anche Francoforte -0,45% a 6848,98 punti, Londra -0,53% a 5668,7 punti e Madrid -1,8% a quota 9547,2. Lisbona cede lo 0,49% mentre Dublino avanza dello 0,31%. A livello settoriale si salvano dalle vendite i farmaceutici mentre risultano sotto pressione le banche, le materie prime e gli assicurativi.