L’EUROPA RIDUCE L’IVA PER STIMOLARE I CONSUMI

25 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro il recupero dei listini azionari ha favorito il rialzo dei tassi di mercato che ha interessato tutta la curva ed ha generato un restringimento dello spread 2-10 anni. Sul fronte macro, in mattinata è stato pubblicato il dato finale del Pil tedesco del terzo trimestre che ha confermato il calo su base congiunturale determinato dal forte peggioramento delle esportazioni nette e degli investimenti. I consumi privati sono invece saliti oltre le attese.

In UK il ministro delle Finanze, Darling, ha ridotto le stime di crescita dell’economia, che vede nel 2009 la crescita attestarsi fra lo 0,75%-1,25%, mentre è attesa una ripresa nel 2010. Darling ha aumentato le stime di emissioni di debito nel periodo 2009/2010 a 118 Mld£ rispetto ai 38 stimati a marzo. Il ministro delle Finanze ha anche annunciato un piano di rilancio da 20 Mld£ che prevede un’imposta massima sui redditi al 45%, l’esenzione fiscale per i dividendi delle società estere a partire dal 2009 ed ha esteso a tutto il 2009 il taglio dell’Iva al 15% dal precedente 17,5%. Il governo si appresta a presentare il piano all’Unione europea nella riunione di domani.

Analogamente alla Gran Bretagna anche Francia e Germania stanno valutando la possibilità di ridurre l’Iva per stimolare i consumi. Gli operatori oggi resteranno in attesa dei dati e dell’apertura dei mercati statunitensi. Negli Usa i tassi di mercato sono saliti in modo marcato sulla scia del forte rialzo delle borse e delle materie prime.

Lo spread 2-10 anni si è leggermente allargato da 210 a 212pb anche se questa mattina è in netto calo. Il rialzo dei tassi di mercato è stato pure favorito dalla vendita record di titoli a 2 anni da parte del Tesoro per 36Mld$. Il salvataggio di Citigroup ha dato luogo al rialzo bi-giornaliero maggiore dal 1987 delle borse Usa, trainate dal settore finanziario. Ad esempio ieri Citigroup ha guadagnato il 58% in borsa.

Tra i dettagli del piano di salvataggio di Citigroup emerge come la partecipazione del tesoro Usa salirebbe all’8% circa mediante azioni privilegiate che comporterebbe un flusso di dividendi per il tesoro stesso pari a 3,4Mld$ annui. In un discorso alla nazione il neo-eletto presidente Obama si è impegnato a proporre un piano di stimolo all’economia per contrastare la crisi economica.

Sarà implementato non appena entrerà in carica a gennaio. Non sono stati forniti dettagli, ma è stato solo sottolineata l’importanza di investimenti in infrastrutture, energia alternativa, educazione ed healthcare all’interno del futuro piano, oltre al tentativo di creare 2,5Mln di nuovi occupati.

Questa mattina Bloomberg News riporta l’indiscrezione secondo la quale il Tesoro e la Fed sveleranno oggi un piano per sostenere il mercato del credito al consumo utilizzando parte (tra i 25 ed i 100Mld$ secondo il Wsj) dei fondi Tarp da dare in prestito ad investitori desiderosi di acquistare asset aventi come sottostante crediti derivanti da carte di credito, prestito per auto, student loans.

Oggi sono attesi anche una serie di importanti dati macro tra i quali citiamo la seconda lettura del Pil del terzo trimestre che potrebbe essere rivista in lieve ribasso a causa di un contributo minore delle esportazioni. Attesa anche la fiducia dei consumatori di novembre. Sul decennale le resistenze si collocano al 3,36 e 3,40%. I supporti a 3,20% e 3%.

Valute: il ritorno della fiducia sui mercati ha comportato un deprezzamento del Dollaro che verso Euro ha superato la resistenza dinamica rappresentata dalla media mobile a 21 giorni, per la prima volta da circa un mese. Tecnicamente sta continuando la fase di consolidamento nel range 1,30-1,24 in atto da circa un mese. Qualora il cross si portasse oltre la resistenza 1,30 potremmo avere un segnale d’inversione di breve periodo con la possibilità di raggiungere area 1,33-1,35.

Il movimento dell’Euro/Dollaro ha dato luogo ad un movimento analogo dell’Euro/Yen che si è portato al di sopra della resistenza 122 (ora nuovo supporto). I prossimi livelli di resistenza da monitorare per oggi sono collocati a 126,30 e 130. Questa notte la BoJ ha rivisto al ribasso il proprio giudizio sull’economia annunciando che la crescita sta indebolendosi sempre più e l’attività economica rimarrà debole nei prossimi trimestri a causa dell’evidente rallentamento delle economie estere.

Materie prime: il deprezzamento del Dollaro ha riportato entusiasmo nel comparto con tutte le componenti dell’indice GSCI che hanno chiuso in positivo. Forte rialzo per il greggio Wti che ha guadagnato oltre il 9% favorito anche dalle ricoperture vista la forte situazione tecnica di ipervenduto. Questa mattina sono in corso alcune prese di profitto. Andamento positivo anche per i metalli industriali e preziosi, con l’oro che continua a stazionare sopra gli 800$/oncia. Positivi anche gli agricoli guidati dal rialzo del grano (+7,7%).

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