L’Europa prova a sorridere

18 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Attorno al giro di boa le principali piazze del vecchio continente si mostrano timidamente positive, in miglioramento rispetto alla partenza fiacca. I mercati europei stanno tentando quindi di mettere a segno la terza seduta consecutiva al rialzo. Segnali confusi giungono dai futures sugli indici a stelle e strisce, con movimenti poco ampi attorno alla parità. C’è attesa per la diffusione in Usa delle richieste di sussidio alla disoccupazione settimanali, per i prezzi alla produzione, per il leading indicator e per l’indice Philadelphia Fed mentre domani sarà la volta dei prezzi al consumo. L’euro si conferma debole contro la divisa a stelle e strisce con scambi a 1,357. Sono bastate alcune incoraggianti statistiche statunitensi diffuse ieri a far cambiare idea agli investitori, forse in precedenza spinti verso la divisa di eurolandia visto il forte deprezzamento registrato da inizio anno. L’ottimismo sulla ripresa economica americana è scaturito soprattutto dalle statistiche sulla produzione manifatturiera. L’oro recupera la soglia dei 1.100 dollari l’oncia, risultando comunque in forte deterioramento rispetto ai livelli della vigilia. A deprimere i corsi del metallo giallo non solo l’apprezzamento del biglietto verde ma anche la decisione del Fondo monetario internazionale (FMI) di vendere a breve 191,3 tonnellate d’oro per raccogliere nuove risorse da concedere in prestito. Freccia rossa per il prezzo del greggio, con il Wti a 76,68 dollari al barile in vista della diffusione delle scorte di oro nero settimanali statunitensi in agenda alle ore 16.30 italiane. Attorno alle 12.30, Zurigo mostra un vantaggio dello 0,74%, Parigi un rialzo dello 0,29% ed Amsterdam un incremento dello 0,19%. Segno più anche per Francoforte +0,32%, Londra +0,52% e Madrid +0,22% mentre Bruxelles resta in disparte con una limatura dello 0,08%. A livello settoriale male le auto, depresse dalla performance negativa di Daimler a Francoforte dopo la diffusione dei conti. Bene invece gli industriali ed i tech, questi ultimi galvanizzati dalla buona trimestrale e dal miglioramento dell’outlook della statunitense HP. Molte altre società oggi hanno diffuso la trimestrale. Tra le più importanti segnaliamo AXA, Cap Gemini, PPR, Pernod Ricard, Societe Generale, Swisscom e TomTom.