L’Europa inizia l’ottava più depressa che mai

4 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Valanga di segni meno per le borse europee, che chiudono così l’ennesima sessione consecutiva in rosso. Il sentiment del Vecchio Continente è più nero che mai sui timori per un rallentamento della crescita economica e, soprattutto per lo stato di salute delle finanze di alcuni paesi, in primis Portogallo e Irlanda. E se la Grecia stima di ridurre il rapporto deficit/PIL ancora di più di quanto annunciato al momento del via libera agli aiuti (ma l’economia sarà ben lontana dal rifiorire), la Banca Centrale irlandese ha chiesto apertamente al Governo di Dublino di stringere ancora di più la cinghia, dati gli elevati costi per ricapitalizzare le disastratissime banche nazionali. L’Irish Central Bank ha inoltre rivisto al ribasso le stime sul PIL. Non ha aiutato nel pomeriggio l’avvio depresso di Wall Street, che non ha apprezzato il calo superiore alle attese degli ordini all’industria nonostante la buona crescita delle case pendenti vendute ad agosto. Gli investitori statunitensi temono inoltre per l’incolumità dell’Europa dopo che il Dipartimento di Stato ha messo in allerta per nuovi rischi di attentati terroristici in Europa. Tra i dati macro in agenda oggi, i prezzi alla produzione della Zona Euro hanno registrato un leggero incremento su base mensile. Sul valutario il cross euro/dollaro si conferma stabile nel pomeriggio a 1,3691 usd. Tonici il petrolio a 81,96 dollari e il prezzo spot dell’oro a 1.313,5 dollari. Peggior piazza è Francoforte che lascia sul parterre l’1,24% a 6.134 punti, seguita a ruota da Parigi -1,15% a 3.649 punti e Amsterdam -1,01% a 330. Più distaccate Bruxelles -0,80% a 2.558, Londra -0,66% a 5.555 punti, Madrid -0,64% a 10.383, Zurigo -0,56% a 6.248.