L’Europa frena su outlook economico debole

15 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Partenza incerta per le principali borse europee, penalizzate dalle previsioni meno ottimistiche emerse ieri sera dalle minutes del Fomc della riunione di giugno, sull’economia americana, con l’istituto che non ha escluso nuovi stimoli all’economia nel caso la situazione peggiori. La banca centrale infatti ha tagliato le stime di crescita per il 2010 alla forchetta 3,2-3,7% rispetto al precedente range 3-3,5%. Incertezza è emersa anche sulla disoccupazione, prevista all’8,3-8,7% per fine 2011. Wall Street ha chiuso così la seduta in territorio positivo, pur con guadagni contenuti, condizionati dal deludente dato sulle vendite al dettaglio a giugno. Contrastanti anche i dati provenienti dalla Cina. Rallenta infatti nel secondo trimestre dell’anno la crescita economica del Paese leader in Aisa. Il PIL è cresciuto del 10,3% che si confronta con un +11,9% registrato nei primi tre mesi e leggermente inferiore al +10.5% stimato dagli analisti. Una notizia che tuttavia non scuote più di tanto il governo di Pechino, dato che il rallentamento, da tempo atteso dal mercato, aiuterà ad evitarn il surriscaldamento dell’economia cinese. Indicazioni sull’economia sono giunte anche dal Giappone. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale (BOJ), tenutosi oggi, ha deciso di lasciare invariata l’attuale politica monetaria, confermando i tassi di interesse allo 0,1%. L’istituto Centrale ha tuttavia rialzato le stime di crescita per l’anno in corso, segnalando che l’attività economica è in progressivo miglioramento, mentre si attenuano i rischi di deflazione. La Bank of Japan anticipa un’accelerazione della crescita nell’anno 2010/2011 al 2,6% rispetto al precedente 1,8%, grazie al supporto fornito da alcune economie emergenti. La stima per l’anno seguente è stata invece ridotta leggermente all’1,9% dal 2% indicato nelle precedenti previsioni. Sul mercato valutario, euro stabile nei confronti del biglietto verde, dopo il recupero della vigilia che lo ha visto avvicinarsi verso quota 1,28 dollari. La moneta unica ha recuperato terreno ieri, in scia al dato deludente sulle vendite al dettaglio statunitensi, diminuite per il secondo mese di fila, per poi stornare leggermente sotto i massimi di seduta. Durante gli scambi asiatici la valuta di Eurolandia ha ripreso la risalita sulla diffusione dei dati sul Pil cinese. Il cross eur/usd scambia al momento a 1,273 dollari con molti dati macroeconomici in arrivo oggi, specialmente nel pomeriggio dagli Stati Uniti. Come le richieste per i sussidi alla disoccupazione, i prezzi alla produzione di giugno e la produzione industriale di giugno. Attenzione in mattinata al bollettino mensile pubblicato dalla Banca Centrale Europea. Sulle prime rilevazioni, Francoforte segna una flessione dello 0,25% a 6194,2 punti, seguita da Parigi che cede lo 0,28% a 3622,77 punti ed Amsterdam che lima lo 0,17% a 334,45 punti. Frazionale la discesa di Bruxelles con ujn decremento dello 0,35% a 2513,31 punti e Londra che perde lo 0,34% a 5235,61 punti. Giù Madrid con un calo dello 0,31% a 10246,2 punti.