L’Europa estende le perdite, non aiuta l’IFO

22 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Le borse europee restano pesantemente negative al termine della mattinata, dopo aver tentato senza successo un movimento di recupero nelle prime ore di trattazione. Sul Vecchio Continente incombe ancora l’ombra del debito eccessivo dei Paesi membri della Zona Euro, che costringe a misure drastiche di risanamento dei conti. La Riforma del mercato del lavoro spagnolo, varata la scorsa settimana, ha ricevuto un giudizio negativo da parte della banca centrale iberica, che auspica maggiori sforzi per il taglio del debito. Intanto, si attendono i dettagli della Riforma fiscale in Regno Unito, che il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, ha preannunciato drastica. L’unico dato dela mattinata, quello sull’IFO tedesco non è riuscito a sollevare il sentiment dei mercati, nonostante sia salito oltre le attese, aggiornando i massimi pluriennali. Sotto pressione restano le banche, anche per effetto del taglio del rating operato da Fitch su BNP Paribas. Il settore bancario è il peggiore in Europa e contribuisce ad esercitare pressioni ribassiste sui mercati. Intanto, l’euro scivola a 1,228 USD (-0,3%), riportandosi sui livelli abbandonati lo scorso giovedì. Fra le borse europee la peggiore è Londra che perde l’1,3%, seguita da Parigi che flette dell’1,15%. In calo di un punto Madrid e Zurigo, seguita da Lisbona, Bruxelles ed Amsterdam con perdite frazionali. In rosso Francoforte dello 0,8%.