L’Europa crolla con le banche, oro e dollaro prendono il volo

14 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiusura fortemente negativa per le principali piazze del Vecchio Continente, che non riescono a mettere da parte i timori per l’evoluzione dei problemi debitori di alcuni membri dell’Unione Europea dopo il crollo della Grecia. A nulla sono servite le rassicurazioni di Spagna e Portogallo, che hanno annunciato misure di austerità per contenere il debito. L’avvio depresso di Wall Street, che sembra non riuscire più a cogliere spunti ottimistici dai dati macro di volta in volta diffusi e spesso migliori delle attese, ha poi dato una ulteriore spinta al ribasso, facendo terminare gli euro-indici sui minimi intraday. L’attuale stato di prostrazione delle borse spinge gli investitori verso i classici beni-rifugio come l’oro e il dollaro. Il metallo prezioso ha toccato oggi i massimi di sempre anche espresso in euro, mentre la valuta europea sprofonda nel pomeriggio sotto gli 1,24 dollari, viaggiando al momento a quota 1,2392. Pioggia di vendite sul comparto bancario che soffre, al pari di quello statunitense, i sempre più frequenti annunci di indagini da parte delle autorità Usa su possibili frodi ai consumatori messe in atto da molte grandi banche sia americane che europee. La continua defaillance dei prezzi del petrolio, che sta viaggiando ora a 72 dollari al barile, penalizza invece il comparto energetico. Cola letteralmente a picco Madrid lasciando sul terreno il 7,04% a 9.275 punti. Forti perdite anche per Parigi -4,59% a 3.560, Bruxelles -3,46% a 2.447, Francoforte -3,12% a 6.056, Amsterdam -3,13% a 327 e Londra -3,14% a 5.262. Zurigo termina infine con una perdita del 2,22% a quota 6.429.