L’Europa ci crede e chiude in positivo

16 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Neanche l’avvio cupo di Wall Street scalfisce l’Europa, che dà prova di buona tenuta chiudendo le contrattazioni nel segno più, sebbene al di sotto dei livelli migliori toccati nelle prime ore di contrattazioni. Le smentite da parte dei diretti interessati dei rumors che vedevano la Spagna prossima a ricevere aiuti monetari hanno messo di nuovo in primo piano le buone indicazioni dal fronte macroeconomico, dove l’inflazione della Zona Euro viene confermata solo in modesta accelerazione. L’andamento negativo dei futures a stelle e strisce e l’incipit in rosso di Wall Street, delusa da alcuni dati macroeconomici, hanno fatto temere per uno stop alla sequenza di chiusure in verde, ma alla fine neanche il profit warning di Nokia ha intaccato i listini, limitando i danni solo al settore tecnologico e ai titoli della stessa società. Voglia di acquisti anche nei confronti dell’euro, che si porta contro il dollaro a 1,2322 usd, mentre il petrolio viaggia a 77 dollari al barile dopo che le scorte di greggio statunitensi hanno evidenziato un incremento di 1,7 mgb. A livello settoriale in tensione le auto e i tech, questi ultimi per effetto Nokia. In denaro gli assicurativi. Tra le singole piazze in rosso solo Madrid, che chiude a quota 9.683 punti con una minusvalenza dello 0,60%. Invariata Zurigo a 6.486, mentre Parigi e Londra indossano la maglia rosa con una plusvalenza dello 0,39% rispettivamente a 3.675 e 5.237 punti. Amsterdam porta a casa un +0,28% a 334, Francoforte un +0,26% a 6.190, Bruxelles lo 0,18% a 2.513.