L’Europa chiude contrastata

10 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Chiudono contrastate le principali borse europee, confermando l’andamento incerto della giornata odierna, complice anche la cautela di Wall Street. Sui listini azionari pesano i timori di una possibile stretta monetaria in Cina dopo che la banca centrale ha aumentato la riserva obbligatoria di 50 punti base, registrando il sesto incremento nell’anno. Intanto, il Commissario UE agli affari economici e monetari, Olli Rehn, intervenendo oggi a Roma, ha ribadito come la crisi abbia assunto un carattere “sistemico” e ci sia a questo punto bisogno “di risposte sistemiche con provvedimenti di natura orizzontale, come il miglioramento della governance, a cui si aggiungono misure specifiche dei singoli Paesi”. La ricetta proposta dal Commissario UE è una politica di bilancio prudente, con un occhio particolare ai disavanzi eccessivi e correzioni nelle violazioni di bilancio con sanzioni. I due pilastri per evitare altre crisi, secondo Rehn, sono una politica fiscale sana e la correzione degli squilibri macroeconomici. Sul mercato valutario, seduta in altalena per l’euro che è scivolato anche sotto quota 1,32 dollari per poi recuperarla sul finale. In calo il petrolio con le quotazioni a 87,5 dollari al barile. Dal fronte macro, la Francia ha registrato una brusca frenata della produzione industriale in ottobre, mentre il calo è stato più contenuto in Italia, deludendo comunque le attese. A sorprendere in positivo, invece, il PIL italiano del terzo trimestre aumentato oltre le aspettative. Tra le piazze finanziarie, Francoforte segna un rialzo dello 0,54% a 7.001,85 punti seguita da Amsterdam che guadagna lo 0,27% a 350,32 punti. Più contenuta la salita di Bruxelles con un vantaggio dello 0,12% a 2627,52 punti così come per Londra +0,04% a 5.810,01 punti. Chiudono in ribasso, Zurigo che scivola dello 0,25% a 6521,52 punti e Madrid che cede lo 0,62% a 10.121,9 punti. Limature per Parigi -0,02% a 3.857,35 punti.