L’EURO SI RISCATTA. SALVAGENTE PER LA GRECIA?

9 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Giornata movimentata per il mercato valutario. Dopo un mese di debolezza, l’euro riprende la sua corsa e allunga il passo verso il dollaro mettendo a segno il maggior incremento dallo scorso 11 gennaio. Al momento il cambio nei confronti del dollaro e’ pari a 1.3747 (+0.72%), il massimo giornaliero e’ di 1.3772. Lo Yen contro la valuta europea, dal canto suo, registra il maggior calo intraday da oltre due mesi.

A spiegare questa ritrovata intonazione positiva sono le speculazioni su un possibile salvataggio delle Grecia, messa in ginocchio dai sui conti pubblici. Si guarda infatti con particolare attenzione al meeting straordinario dell’Unione europea previsto per giovedi’ prossimo a Bruxelles.

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La notizia ha acceso gli animi degli investitori quando il portavoce della Banca centrale europea ha fatto sapere che il numero uno dell’isituto Jean Claude Trichet avrebbe lasciato con un giorno di anticipo un incontro a Sidney, dove si sono festeggiati i 50 anni della Reserve Bank of Australia.

“Ci sono tante voci sul capo dell’Eurotower e le persone sono ottimiste su un piano di salvataggio per Grecia, Spagna e Portogallo”, ha commentato Firas Askari, capo trader valutario in Bank of Montreal, la quarta piu’ grande banca canadese con sede a Toronto. “Gli operatori sperano che il salvagente venga davvero lanciato, cosa che spingerebbe l’Euro all’insu’”.

La valuta europea, va ricordato, lo scorso 5 febbraio ha toccato il piu’ basso livello in una sola seduta a quota $1.3586, valore che non si vedeva dallo scorso 20 maggio. Allora, gli esperti si dicevano convinti che, alla luce della situazione debitoria di alcuni paesi nel vecchio continente, il costo del denaro sarebbe rimasto ai minimi record per molto tempo. Soltanto ieri il costo per assicurarsi contro il rischio default di Spagna e Portogallo (Credit default swap) ha toccato i suoi massimi mentre la Grecia li aveva raggiunti una settimana prima. Nel primo pomeriggio lo spread del Cds quinquennale di Atene era di 390 punti base (-35 rispetto alla vigilia).

Resta da capire la vera agenda dell’incontro di giovedi’ prossimo. Ieri il presidente Ue Herman Van Rompy aveva detto che si parlera’ della situazione economica attuale senza fare alcun riferimento alla situazione greca. Oggi il membro del consiglio direttivo della Bce, Ewald Nowotny, ha precisato che la Banca Centrale Europea non puo’ intervenire per aiutare la Grecia perche’ il suo statuto lo proibisce.