L’eruzione in Islanda paralizza compagnie aeree anche in borsa

16 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’interruzione del traffico aereo in Nord Europa a causa delle nubi di cenere e fumo sprigionatesi dall’eruzione del vulcano in Islanda crea disagi anche in borsa. Quasi tutti i titoli delle principali compagnie aeree stanno infatti cedendo terreno a causa dello stop forzato dei voli annunciato tra ieri e oggi. In particolare British Airways sta cedendo a Londra l’1,24%, stessa variazione percentuale segnata in Irlanda dalla compagnia low cost Ryanair. Discese oltre il punto percentuale anche per Air France-KLM, Lufthansa, Air Berlin e Iberia. Molto sofferenti anche alcuni gestori aeroportuali come la tedesca Fraport. Anche gli operatori extra europei si stanno adeguando alla no fly zone: è dell’ultima ora la modifica di alcuni programmi di volo su tratte europee da parte della Singapore Airlines.