L’ECONOMIA USA IN CERCA DI NORMALIZZAZIONE

13 Febbraio 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – In area Euro è attesa la produzione industriale di dicembre che potrebbe registrare un rallentamento risentendo negativamente del rafforzamento dell’euro. Negli Usa oggi sono attese le vendite al dettaglio di gennaio che potrebbero evidenziare un rallentamento dei consumi.

Tassi di Interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti dietro l’andamento positivo delle borse, portando lo spread sul 2-10 anni a 80 pb. Sul fronte macro, è risultata migliore delle attese la componente prospettica dell’indice Zew, che rimane comunque su livelli molto bassi e ben lontano dai valori positivi registrati nella prima metà del 2007. Deludente la componente corrente scesa al di sotto delle aspettative. Sembra quindi ancora prematuro parlare di un recupero consistente dell’economia tedesca nei prossimi mesi. In Germania è attesa la riapertura del decennale per 6 Mld€. Sul decennale il supporto si colloca a 3,82%, mentre le resistenze a 4% e 4,05%.

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Negli Usa lieve rialzo dei tassi di mercato sulla parte lunga dopo che l’offerta di Buffett ha ridato slancio alle borse mondiali. L’esperto gestore ieri ha offerto alle tre società “bond insurer” (Mbia, Ambac e Fgic) di assumersi la responsabilità per 800 Mld$ di bond municipali garantiti dalle tre istituzioni. La proposta però esclude i bond collegati ai subprime. Per adesso una società ha rifiutato l’offerta, mentre le altre non si sono espresse a riguardo. Proseguono nel frattempo i tentativi di alleviare la crisi dei mutui.

Sei principali istituzioni finanziare attive nel settore (tra i quali compaiono Bank of America, JP Morgan e Citigroup) hanno lanciato un progetto sponsorizzato dal Tesoro e dal dipartimento della Housing and Urban Development chiamato “Project Lifeline”. Le sei società coprono circa il 50% del mercato dei mutui Usa. Sarà prevista una pausa di 30 giorni del procedimento di pignoramento per coloro con più di 90 giorni di arretrati nei pagamenti per consentire alle istituzioni di valutare la condizione personale dei clienti e determinare se saranno in grado di pagare sotto nuove condizioni contrattuali. Il piano è rivolto a coloro che rientrano nella categoria subprime, Alt-A e prime. Sono esclusi coloro già in bancarotta.

Yellen, presidente della Fed di S.Francisco, ha dichiarato che la debolezza dell’economia Usa potrebbe persistere nel 2009, poiché ai mercati occorrerà tempo per normalizzarsi. Ha ribadito che gli Usa dovrebbero comunque essere in grado di evitare la recessione, anche se il rischio rimane significativo. Sul decennale il livello di supporto base rimane in prossimità del 3,50%, la resistenza più prossima a 3,72%.

Valute: ieri si è assistito ad un deprezzamento del Dollaro vs Euro sulla scia del rimbalzo dei listini azionari. Per oggi segnaliamo il dato sulle vendite al dettaglio di gennaio come potenzialmente capace di portare volatilità sul cross. Nella sessione odierna il supporto si colloca a 1,4440, mentre la resistenza a 1,4640. Lo Yen è rimasto stabile vs Dollaro, mentre si è deprezzato verso Euro. Stabile lo Yuan cinese vs Dollaro nonostante la riapertura dei mercati locali dopo il lungo periodo di festività.

Materie Prime: lieve ribasso per il greggio Wti dopo che l’International Energy Agency (IEA) ha annunciato una revisione al ribasso delle stime sulla domanda mondiale in seguito al rallentamento economico Usa. L’entità sarà annunciata nell’odierno report mensile. Attese anche le scorte Usa rilasciate dal Doe. Andamento positivo invece per i metalli industriali. Questa notte sono riprese le contrattazioni in Cina dopo il lungo periodo di festività a causa del capodanno lunare. Tra i preziosi in calo l’oro (-1,7%) penalizzato dal recupero dei listini azionari globali. Tra gli agricoli forte calo del grano (-3,9%) sulla speculazione che gli agricoltori aumenteranno i terreni destinati al raccolto in seguito alla forte crescita dei prezzi negli ultimi mesi.

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