L’ AZIENDA VA BENE? CAMBIAMO I VERTICI

11 Febbraio 2005, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Sorprendendo tutti gli analisti finanziari la Toyota annuncia un drastico cambiamento al vertice: sostituisce tutti e sei i vice presidenti operativi. Solo uno di essi, il 63enne Katsuaki Watanabe viene promosso diventando (dal prossimo giugno) presidente, con il coordinamento dei vice presidenti, al posto del 67enne Hujo Cho. Questi diventerà “chairman” del consiglio d’amministrazione, la carica massima, con compiti di sorveglianza generale, sulla complessa squadra che manda avanti, con armonia esemplare, l’intero gruppo. Hiroshi Okuda, 72 anni, rassegnerà le dimissioni e andrà in pensione.

In luogo dei sei vice presidenti destituiti (fra questi, cinque lasceranno la compagnia) ne saranno nominati otto nuovi, per rafforzare le operazioni sui vari continenti. Fra di loro, ci sarà anche Akio Toyoda, che fa parte della famiglia fondatrice dell’impresa e che ne detiene tutt’ora il controllo.

Il padre, Shoichiro Toyoda è solo chairman onorario. Ma desidera che un membro della famiglia figuri ai posti di comando e punta sul figlio maggiore, quarantottenne. Lo stupore per questo terremoto nasce dal fatto che ha luogo mentre l’impresa fa grandi utili e ha prospettive molto rosee: 9,5 miliardi di utili quest’anno e il prossimo anno, una somma che nessun’altra casa automobilistica al mondo riesce a realizzare (per non parlare di quelle che sarebbero felici di chiudere il bilancio senza né profitti né perdite). Ma secondo Shoichiro Toyoda, che da lontano tiene le redini dell’impresa, i manager di vertice vanno cambiati soprattutto quando le cose vanno bene, non quando vanno male. Il rinnovamento ha luogo per mantenere alta la pressione sul prodotto e sui mercati.

Il compito del nuovo presidente Watanabe sarà infatti quello di accrescere ancora il volume di auto vendute portandolo, entro il 2006, a 8,5 milioni di unità. Questa scelta, in un mercato saturo in cui tutte le case automobilistiche fanno a gomitate con nuovi modelli e concorrenza sui prezzi per mantenere le proprie quote, può sembrare azzardato. Ma la Toyota è la più efficiente e sa fare le auto giuste, al tempo giusto, al prezzo giusto. E con queste sue tre “g” batte la concorrenza.


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