L’avversione al rischio sostiene il dollaro

22 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, dollaro in apprezzamento sulla scia delle tensioni in Medioriente che spingono gli operatori a tagliare le posizioni più rischiose per rifugiarsi nella valuta Usa. Gli investitori in particolare guardano con preoccupazione ai disordini in Libia dove le forze fedeli al colonnello Gheddafi hanno già causato numerosi morti negli scontri a difesa del regime.

Le crescenti tensioni hanno innescato un rialzo dei prezzi petroliferi, pesato su borse e valute in Asia, e dato il via a prese di profitto sulle divise che maggiormente hanno corso di recente, come l’euro o la sterlina.

Da segnalare anche il forte deprezzamento del dollaro neozelandese dopo il forte terremoto che ha colpito la città di Christchurch, generando speculazioni di un prossimo taglio dei tassi da parte della banca centrale. Sul fronte delle commodities, ancora in forte rialzo il greggio a seguito delle violenze scoppiate in Libia, che fanno temere una riduzione delle forniture Opec e un’allargamento delle tensioni a tutta l’areamediorientale, strategica per la produzione petrolifere. Le quotazioni del greggio hanno raggiunto a New York i massimi da due anni e mezzo.

BORSE EUROPEE

L’azionario europeo ha aperto in calo, estendendo i ribassi di ieri a causa dei timori legati alle crescenti tensioni in Libia e dopo che anche i mercati asiatici sono scesi stamani. Ieri Wall Street era chiusa per festività. Oltre alle aziende esposte nei confronti della Libia, questa mattinal’attenzione degli operatori è rivolta ad alcune società oggetto di revisione di giudizio da parte dei broker. In particolare, Royal Bank of Scottland ha rivisto al ribasso il rating su Nokia a ‘Sell’ da ‘Buy’,mentre il rating di Swiss Re è stato rivisto al ribasso da jefferies a ‘Hold’ da ‘Buy’. Credit Suisse ha alzato il target price di Merck a EUR74,0 da EUR71,0 ed ha abbassato il prezzo obiettivo di Lufthansa a EUR21,0 da EUR22,9. Infine, Goldman Sachs haabbassato il target price di Deutsche Bank a EUR50,0 da EUR51,0.Focus anche su Zurich Financial e su Santander, che hanno creato una joint venture nei mercati dell’America Latina

PIAZZA AFFARI

Borsa Italiana comunica che i mercati MTA, ETF, SeDeX e MOT sono sospesi per un problema tecnico. Attenzione rivolta questa mattina ai titoli maggiormente esposti alla Libia dopo la deblacle di ieri. Eni (-5,12% ieri) ha fatto sapere che non ci sono problemi agli impianti e alle strutture operative in Libia, mentre è stato avviato il rimpatrio dei familiari dei dipendenti e dei dipendenti non strettamente operatividella major italiana.

Finmeccanica (-2,69%) ha in Libia poco meno di una decina di dipendenti italiani impegnati nella joint venture elicotteristica di AgustaWestland che ieri stavano rientrando in Italia a causa degli scontri nel paese nordafricano, mentre Impregilo (-6,19%) farà tornare in Italia i dipendenti presenti in Libia dopo i disordini nel paese nordafricano.

Astaldi (EUR5,55): ha chiarito di non avere alcuna esposizione in Libia, in cui non ha attività operative ed è presente in Nord Africa in Algeria nel settore ferroviario.

Sopaf (EUR0,0808): nel quadro del riscadenziamento del debito proporrà alle assemblee degli azionisti e degli obbligazionisti loscambio delle obbligazioni del prestito convertibile 2007 con nuove obbligazioni dello stesso tipo 2011.

Saipem (EUR36,05): la ratifica formale del contratto di assegnazione del primo lotto dell’autostrada litoranea libica a favore di una cordata guidata dalla società dovrebbe avvenire entro un paio di settimane se non ci saranno cambiamenti legati alle proteste e ai disordini contro il governo di Tripoli.

MACROECONOMIA

Sul fronte macro, in Italia verrà reso noto l’indice sulla fiducia dei consumatori di febbraio. La lettura di gennaio ha visto un calo a 105,9 pts,il minimo dall’agosto scorso. In Germania, intanto, l’indice Gfk sulla fiducia dei consumatori tedeschi è salito a 6,0 pts, sui massimi dall’ottobre 2007, sulla scia di un maggioreottimismo delle famiglie sulle attese di reddito, superando le attese degli analisti che si auspicavano una crescita meno marcata a 5,8 pts dai 5,7 pts di febbraio.

In programma anche le vendite al dettaglio di dicembre in Canada, mentre dagli Stati Uniti arriveranno i numeri relativi all’indice case Shiller e la fiducia dei consumatori di febbraio, attesa in aumento a 65,0 pts dai 60,6pts del mese precedente. Moody’s ha tagliato l’outlook sul Giappone a ‘Negativo’ da ‘Stabile’, avvertendo che il rating Aa2 del Paese potrebbe essere ridotto in assenza di un’ampia riforma fiscale che riesca a mettere sotto controllo il crescentedebito pubblico.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Ancora in rialzo in apertura di seduta i futures sul Bund, sostenuti dalla corsa agli asset sicuri cui hanno dato il via i disordini e l’escalation di violenza in Libia. Sul fronte dell’offerta oggi si guarderà alle aste spagnole a breve, tra 2,5e 3,5 mld a tre e sei mesi. Finora la Spagna ha resistito bene alla nuova fase di turbolenza sui mercati e i rendimenti in astasono previsti sostanzialmente stabili. Qualche sorpresa negativa potrebbe tuttavia riportare in alto il livello di guardia.

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