L’assicurazione, non il tipo di infortunio, determina chi viene curato dai privati

20 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Succede spesso che le cliniche private trasferiscano i pazienti non assicurati negli ospedali pubblici.

Ma uno studio della Stanford University ha dimostrato un’altra tendenza opposto, particolarmente allarmante: gli ospedali sono riluttanti a convincersi a trasferire pazienti assicurati che hanno subìto un trauma nelle cliniche private.

Preferiscono tenerli da loro. Così facendo però riducono la possibilità di farcela del paziente. Nei centri privati, infatti, il tasso di sopravvivenza sale del 25%.

“I pazienti che hanno una copertura assicurativa per gli infortuni più gravi – ha spiegato a NPR il preside dell’università Uniformed Services Arthur Kellerman – rischiano di non essere trasferiti nelle cliniche private con la rapidità che viene richiesta in quei casi”.

E quindi di non essere curati nel metodo e modi cui avrebbero dirittto.