L’Asia si riprende dopo i cali iniziali. L’Euro perde vigore

15 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Principali listini della regione Asia contrastati. Inizialmente pesano le parole di Bernanke, che ieri ha ridotto le aspettative su un possibile QE3, dicendo che non è il momento opportuno per introdurre un nuovo programma di stimolo monetario per supportare la ripresa dell’economia americana. Ha inoltre aggiunto che un default del debito Usa porterà alla rovina i mercati finanziari, mentre tagli eccessivi alla spesa pubblica non faranno altro che rallentare la ripresa. Eurodollaro a $1,4172.

L’indice Dow Jones Asian Titans della regione perde circa lo 0,25%. Nikkei (+0,39% in chiusura) positivo, con gli investitori che vedono nei recenti cali delle ottime opportunità d’acquisto. Bene anche Seul (+0,71%). Cina colpita dalle nuove strette nel mercato immobiliare, Shanghai (+0,17%) e Hong Kong (-0,31%). In calo anche l’Asx200 dell’Australia (-0,25%) e lo Straits Times di Singapore (-0,02%).

Commodities. Wti ($95,83, +0,15%), Brent ($116,05, -0,18%), oro ($1.582,3, -0,44%), argento ($38,365, -0,85%) e rame ($4,3885, +0,19%).

Eurodollaro a $1,4158 (+0,11%). Sullo yen a ¥112,1 (+0,15%).