L’ACCADEMIA DELLA CRUSCA RISCHIA DI CHIUDERE

24 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 24 lug – “L’Italia non può permettersi di rinunciare al custode del prezioso patrimonio della lingua italiana, uno tra i più antichi ed autorevoli Istituti culturali nazionali, la cui fama ed autorevolezza è nota ed apprezzata in tutto il mondo. Chiedo agli Enti Locali, alla Regione e al Ministero di accorre in soccorso dell’Accademia della Crusca che versa in una difficile e precaria condizione e rischia la chiusura per mancanza di fondi”. Così Guglielmo Picchi, deputato fiorentino di Forza Italia, annuncia la presentazione di una interrogazione al Ministro dei Beni Culturali. “L’Accademia – afferma – vive di esigui contributi pubblici, incerti nei tempi e nelle modalità di deliberazione ed erogazione, che stridono con l’attaccamento degli studiosi alla secolare eredità culturale dell’Istituto e la loro capacità di gestire l’esiguo bilancio in pareggio. E’ necessario un intervento affinché sia possibile adempiere agli obblighi che lo status giuridico di ente pubblico impone alla Crusca, dotarla di personale adeguato per le sue attività di studio, ricerca e conservazione e liberarla dal debito verso il locatario che è il Demanio dello Stato. Se l’Accademia fosse costretta a ridurre ulteriormente le proprie attività o addirittura a chiudere, la città di Firenze e l’Italia non solo perderebbero un centro di studi apprezzato in tutto il mondo ma sarebbero anche colpevoli di un vero attentato alla nostra lingua e alla nostra identità culturale”.