KEVIN COSTNER: IL MIO PAESE SCHIAVO DEL PETROLIO

20 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 20 set – L’attore americano Kevin Costner, in un’intervista al Manifesto in occasione dell’uscita in Italia del nuovo film, “Mr Brooks”, parla del suo complicato rapporto con il mondo di Hollywood, della sua allergia ai compromessi e della politica americana. “Viviamo in tempi difficili – dichiara l’attore – ma possiamo dare la colpa solo a noi stessi e ai nostri politici. Siamo responsabili delle scelte che fanno i nostri leader. Ad esempio avremmo, potuto affrontare il problema del petrolio già dal 1973 quando divenne chiaro che non avremmo potuto rimanerne dipendenti. Se ci fossimo liberati sarebbe stato tutto più chiaro. Ora invece è tutto sospetto perchè le nostre impronte sono ovunque nel mondo”. “Amano ripeterci che il petrolio è un interesse strategico ma non è così – attacca Costner -, il nostro interesse nazionale non è in Iran, in Iraq o in Afghanistan perchè quello non è il nostro petrolio ma il loro. Il nostro vero interesse nazionale dovrebbe essere quello di liberarci dalla dipendenza. Avremmo dovuto diventare energeticamente indipendenti, c’era tutto il tempo per farlo. Siamo arrivati sulla luna in otto anni mentre avremmo dovuto dirci: in vent’anni arriviamo a liberarci della dipendenza dal motore a scoppio. Ma non abbiamo avuto il coraggio di farlo. Credo sia stato un grave fallimento della classe politica e industriale. Nessuno ha saputo mettere l’interesse del paese davanti a quello del profitto”.