Juncker: Europa, non Goldman, “svolge il lavoro di Dio”

23 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bruxelles – Ormai da qualche settimana tutto il mondo ha capito che non ci si puo’ piu’ fidare di nessuno in Europa. Il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha ammesso di aver mentito ai media circa una riunione segreta per cacciare la Grecia fuori dall’area euro.

In realta’ e’ emerso che Atene non sara’ fatta fuori, o almeno non volontariamente. Ma quello che sorprende se possibile ancora di piu’ della menzogna in se’ e’ la giustificazione presentata da Juncker: la bugia era a fin di bene e l’Europa sta svolgendo “la funzione di dio”. L’obiettivo principale: “l’auto conversazione”.

Non e’ la prima volta che si sente utilizzare un’espressione del genere. E lo scandalo suscitato anche allora e’ stato enorme. L’anno scorso fece discutere la dichiarazione che l’amministratore delegato di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, rilascio’ in un’intervista al Sunday Times, quando disse di “svolgere il lavoro di Dio”.

Oggi, in un vis-a-vis molto atteso tra il magazine (che la Grecia citera’ in giudizio per la diffusione di pettegolezzi salaci, anche se corrispondenti al vero) e il burocrate, apprendiamo che non e’ Goldman, ma l’Europa, che sta facendo l’opera di Dio mentendo quotidianamente sul fallimento greco.

“Il comandamento piu’ importante e’ non nuocere agli altri”, ha detto Juncker allo Spiegel. “Anche se il concetto non e’ del tutto espresso in questo modo nei Dieci Comandamenti, si evince dal loro contenuto”. Ma il bello deve ancora venire.

“I ministri delle finanze delle nazioni dell’Eurogruppo hanno deciso di incontrarsi venerdi’ con il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet. Siccome i mercati finanziari in Europa erano ancora aperti e le contrattazioni erano ancora in corso a Wall Street, abbiamo dovuto negare l’esistenza della riunione. In caso contrario il corso dell’euro rispetto al dollaro, che era gia’ in calo a causa del vostro articolo, sarebbe crollato in modo disastroso”.

Ma il forzato – a dir poco – paragone con dio non e’ l’unica frase delirante presente nell’intervista ai confini del “surreale”, e dimostrazione che l’Europa e’ gestita da sociopatici.

Una delle altre perle da teatro dell’assurdo e’: “Se le scimmie fossero un gatto potrebbero arrampicarsi sugli alberi. Ma il fatto e’ che non sono un gatto”.