Juncker: dieci proposte per scacciare la crisi in Europa

12 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Francoforte – Dividendi per i contribuenti che salvano le banche, tassa sulle transazioni finanziarie, regolamenti più forti nel settore e altre. Sono alcuni dei dieci punti su cui si basa la proposta del presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, per cercare di risolvere la crisi incalzante in Europa.

Si parla anche di Grecia: necessaria una maggiore riduzione del debito.

“Se nel report della Troika ci saranno elementi che metteranno in dubbio la sostenibilità del debito greco, allora dovremo studiare come garantire questo oltre la partecipazione del settore privato”, ha detto Juncker al giornale tedesco Handelsblatt.

Più in generale, ecco i dieci punti di Jucker sulla crisi.

1 “(Approvare) la prossima tranche di aiuti, se possibile”.

2 “Assicurarsi sulla sostenibilità del debito greco, altrimenti pensare ad altre misure che possono essere intraprese solo se si ha completa sicurezza delle conseguenze, anche per i paesi extra-Ue”.

3 “Proseguire nelle politiche di consolidamento fiscale, con sanzioni automatiche in caso non si riesca a raggiungere i target di bilancio”.

4 “Un piano dettagliato e preciso per la ricapitalizzazione delle banche. Le banche sotto-capitalizzate prima si dovranno rivolgere al mercato e solo qualora non si dovesse avere successo gli stati possono entrare per fornire il capitale necessario”.

I contribuenti dovranno ottenere dei dividendi per il salvataggio delle banche.

“Non possiamo semplicemente dargli i soldi. Dobbiamo assicurarci anche che chi fornisce capitale sia rappresentato negli organi decisionali delle banche e che si partecipi ai profitti”.

5 Introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie.

6 “Un programma di crescita economica per i paesi più in difficoltà”.

7 “Toni diversi in Europa sul budget. Non è accettabile che i paesi dell’unione sono divisi tra quelli che danno e quelli che ricevono”.

8 “Regolamentazioni più forti nei mercati finanziari”.

9 “Un nuovo modo di rapportarsi con le società di rating”.

10 “Necessario un governo economico. Sono felice che il numero delle persone che supporta questa idea cresce in continuazione”.