Juncker attacca la Germania, “non c’e’ tempo da perdere”

30 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – L’Eurozona si trova ormai a un punto critico. I leader dell’area lavoreranno dunque in stretta sintonia con la Banca centrale europea, per dimostrare il loro impegno nel garantire la stabilità della moneta unica. Ormai a conoscenza della gravità della situazione, già nei prossimi giorni verranno decise contromisure per contrastare il rialzo dei rendimenti dei bond spagnoli.

Non c’è più tempo da perdere“. Sono le dichiarazioni rilasciate dal Presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung e al francese Le Figaro. “Lavoreremo in stretta collaborazione con la Banca centrale europea e, come detto già dal Presidente Draghi, ne vedremo i risultati. Non voglio creare aspettative eccessive, ma devo dirlo, abbiamo raggiunto un punto decisivo”.

Appena lo scorso giovedì Draghi aveva rassicurato che l’istituto centrale di Francoforte avrebbe fatto tutto il possibile per proteggere l’Eurozona, dunque accrescendo le aspettative per un nuovo programma di acquisti di bond, con i rendimenti dei titoli spagnoli sui massimi record.

“Non ho alcun dubbio che riusciremo a implementare quanto concordato nell’ultimo summit. Dobbiamo ancora chiarire cosa si farà e quando. Questo dipenderà molto dagli sviluppi in questi giorni”.

“I paesi dell’euro sono arrivati a un punto tale che dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per mostrare la nostra determinazione a proteggere la stabilità dell’Eurozona. Nessuno dovrà dubitare della nostra determinazione”.

“Perché la Germania si permette il lusso di fare continuamente politica interna su questioni che riguardano l’Europa – si chiede retoricamente Juncker – Perché tratta l’eurozona come una sua filiale?”. Una dichiarazione forte che dimostra come Juncker sembra credere poco alle belle parole pronunciate da Merkel, Hollande e Monti negli ultimi giorni, anche alle luci delle divisioni emerse all’interno della Germania.

Tutti sanno che il governatore della Bundesbank e’ contrario all’acquisto di bond da parte della Banca Centrale Europea. Il vicecancelliere liberale Philipp Roesler e’ tornato da poco invece a esprimere forti dubbi sulla capacita’ ellenica di rispettare gli impegni presi. Grecia che per convincere la Troika ha adoperato nuovi tagli per 1,5 miliardi di euro